Scritture di lago premia con le acque di Costanza
Il viaggio della vincitrice del Premio Alessandro Volta 2025:
Costanza vista dall’acqua
Articolo e foto di Giulia Addamiano
A Costanza si arriva passando per il monastero dell’ Abbazia di San Gallo, del quale ho visto la biblioteca. Un luogo ordinato e silenzioso, che restituisce in modo diretto il valore della conservazione e della cultura.
Arrivando poi vi si trova l’Isola di Mainau della quale, anche senza la piena fioritura, si percepiscono chiaramente la cura degli spazi, la struttura dei giardini e l’attenzione all’equilibrio tra natura e intervento umano. Sono rimasta particolarmente affascinata da questa che, proprio poiché non era fiorita per via della stagione anticipata, mi ha fatto capire che ci sono isole che fioriscono senza primavere. Fioriscono d’acque.
Ho inoltre potuto apprezzare la città di Costanza e, soprattutto, il suo lago, il Lago di Costanza.
Accompagna lo sguardo in ogni punto e definisce il rapporto tra gli spazi urbani e il paesaggio naturale. Camminando lungo le rive si ha la sensazione che tutto ruoti attorno all’acqua, che diventa un riferimento costante.
Il lago non è solo uno sfondo, ma una presenza continua che dà ampiezza al paesaggio, crea connessioni tra luoghi diversi e contribuisce a rendere l’esperienza del viaggio più coerente, significativa ed apre le porte ad un altro magnifico punto di vista del lago: la sua bellezza internazionale che traspare dalle acque limpide del bellissimo Lago di Costanza.







