
BELLANO
COMUNE DI BELLANO
Provincia Lecco
PATRONO
SS Nazaro e Celso, 28 luglio
ALTITUDINE
m. 202 s.l.m.
ABITANTI
3361
INFO TURISTICHE
Infopoint Bellano
Via Vittorio Veneto, 23
Tel. +39 0341 1570370 – +39 335 1752102
infopoint@comune.bellano.lc.it
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“…lo zio Tino aveva preso l’abitudine di andare sull’altra sponda,
il sabato e la domenica, per portare, oltre agli immancabili rifornimenti, la nipote a Bellano o a Varenna,
dove la nipote poteva incontrarsi col suo Carlino
e passare un innocente pomeriggio a fare progetti per il futuro.”
(“LIBERI INSIEME” di EUGENIO NOVARA)
Un salto d’acqua dal torrente Piovena, proveniente dalla Valsassina, precipita e s’infrange tra le pareti a strapiombo e tra passaggi e passerelle permette di ammirare l’Orrido. Gola nata dall’erosione del torrente stesso e del ghiacciaio dell’Adda che hanno modellato le rocce.
È questa l’immagine che sovente si affaccia alla mente pensando a Bellano: il bellissimo borgo situato sulla sponda orientale del lago di Como.
Il nome richiama una derivazione da Bellus-Amnis, Bel fiume, il Piovena. Secondo lo storico Oleg Zastrow da Bellum-Ano, luogo di guerra, vista la posizione strategica, attraversato dalla strada litoranea, dal Sentiero del viandante, tuttora percorribile (3 ore di cammino da Bellano a Dervio), e la strada che porta in Valsassina.
Storicamente il territorio era già abitato in epoca romana, numerosi sono i ritrovamenti riferiti a quell’epoca. Poi proprietà dell’Arcivescovo di Milano (già prima del 905) che qui risiedeva. Nel medioevo, 1200, diviene possesso dei Visconti, divenendo località di notevole prestigio.
La città fu poi parte del feudo degli Sfondrati della Riviera, passando attraverso la peste del 1576/77 e molte altre vicissitudini.
Nel 1788 Bellano passò a proprietà demaniale del Ducato di Milano.
Altra immagine di rilievo che sorge alla mente quando pensiamo a Bellano è relativa allo scrittore Andrea Vitali, attualmente ambasciatore di Scritture di lago per il 2025/26, che ambienta i suoi romanzi proprio a Bellano, ispirandosi a luoghi e persone reali anche se i fatti sono immaginari. La lettura dei suoi romanzi è un viaggio nella trama intrigante e un invito a visitare quei luoghi stimolati dalla curiosità per le precise descrizioni.
Ricordiamo anche lo scrittore Tommaso Grossi, il pittore Giancarlo Vitali e il figlio, anch’egli pittore e scultore di rame, Danilo Vitali, il fotografo Carlo Bolrenghi che ha reso protagonista Bellano.
L’economia del territorio è trainata dal pilastro del turismo, sostenuta a livello comunale da eventi, cultura, e valorizzazione del territorio, e dalla trasformazione di Bellano in Borgo degli artisti, dopo il declino dell’industria tessile. Si ricordano i fiorenti Opifici, tra cui spiccava l’Opificio Cantoni, per cui Bellano vantava il titolo di Mancester del Lario.
Tra l’Ottocento e il primo Novecento si sviluppò la siderurgia meccanica leggera legata a grandi famiglie industriali del Lario. Attualmente esistono piccole officine metalmeccaniche, carpenterie e fabbri.
Chi giunge in questo Borgo, sarà quasi sicuramente attratto dalle leggende e descrizioni dell’Orrido e della misteriosa Ca’ del diavolo, a cui spesso si associa Bellano e di cui si è parlato all’inizio di questa carrellata su questa città e forse sarà giunto qui proprio per questa visita ma per correttezza d’informazione riteniamo mettere in rilievo anche altri luoghi di interesse artistico e culturale di cui il Borgo vanta.
La CHIESA dei SS NAZARO E CELSO monumento nazionale, costruzione tardo romanica, dove vi sono conservati affreschi risalenti al XVI secolo e facciata a bande marmoree.
Foto di AleDamens – CC BY-SA 4.0
La CHIESA di SANTA MARTA, di cui si ricorda un gruppo ligneo del 1500 di Giovanni Angelo Del Maino.
Il SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME (Lezzeno), eretto dopo una lacrimazione miracolosa di sangue da un’icona mariana, vista da un contadino di passaggio nei pressi della cappella.
Il MUSEO SAN NICOLAO ARTE CONTEMPORANEA, con istallazioni di sculture di Danilo Vitali e mostre.
Il MUSEO GIANCARLO VITALI, con più di cento opere pittoriche dello stesso. Una curiosità: il museo in passato era utilizzato in parte dal Circolo dei lavoratori con sala delle feste e adibito poi a panetteria e infine a bottega alimentare.
Il MUU museo del latte e della storia della Muggiasca (fraz. Vendronio).
Rilevante il percorso culturale che permette di immergersi nella natura, storia, arte e nella spiritualità di Bellano denominato BAC (Bellano Arte Cultura). Voluto dal Comune di Bellano con il sostegno degli eredi Vitali.
Dal punto di vista naturalistico, per chi ama il trekking, si ricorda il SENTIERO DEL VIANDANTE, suggestivo e con viste mozzafiato sul lago di Como. In passato via di collegamento, oggi un percorso escursionistico praticabile in tutte le stagioni. Lasciamo ad ognuno che lo percorrerà lo stupore di comprendere cosa lo rende unico.
Foto di Costantino Beretta CC BY 3.0
CA’ DEL DIAVOLO è un misterioso incontro visionabile all’inizio del percorso dell’Orrido.
Sorge su uno sperone di roccia a picco, torretta a tre piani a pianta pentagonale. Le immagini degli affreschi, in essa contenuti, hanno dato origine a racconti oscuri che è bene ricordare non hanno fondamento storico ma contribuiscono a rendere misterioso e tenebroso l’Orrido.
Foto di Archivio Pietro Pensa – CC BY-SA 3.0
Gli eventi che rendono attrattiva Bellano sono diversi e in continuo aggiornamento.
Quelli che sono puntuali e tradizionali sono qui di seguito riportati e sono imperdibili.
PESA VEGIA, una rievocazione storica che avviene da più di 400 anni il 5 gennaio. Unisce storia, leggenda, spettacolo. Fa riferimento a una grida emanata da Pedro Acevedo, conte di Fuentes che ripristinava le vecchie unità di misura che il popolo accolse con favore e festeggiò.
AGONI IN CONTRADA, serata gastronomica che celebra il pesce simbolo del Lario e la cucina di lago. Si svolge per strada coinvolgendo vicoli e strade. Nelle edizioni più recenti la serata è stata affiancata dal BELLANO JAZZ FESTIVAL, unendo sapori e musica. Si svolge a circa metà luglio.
FESTA PATRONALE con bellissimi fuochi d’artificio. Religiosa ma anche culturale, coinvolge diverse iniziative, associazioni e volontari, unendo tradizione e modernità. Molto sentita e vissuta anche da visitatori del territorio del lago di Como. Dedicata ai patroni SS Nazaro e Celso, si tiene tra il 27 e il 29 luglio.
BELLANO FESTIVAL che nel 2025 ha compreso anche l’evento BORGHI IN FESTA.
Bellano festival è una rassegna di musica lirica classica e contemporanea, con concerti ad alto livello. È importante perché valorizza la vocazione artistica di questo territorio che è definito “paese degli artisti”.
Come si diceva Borghi in festa o meglio Festival dei borghi più belli d’Italia 2025 è stato ospitato da Bellano a settembre. Di rilevanza poiché ha portato questo luogo al centro dell’attenzione internazionale.
Il BELLO DELL’ORRIDO, rassegna letteraria. Nello specifico un ciclo di incontri con esperti del settore che si svolge al Cinema di Bellano, curato da Armando Besio. Si tiene da marzo a dicembre o da settembre a dicembre a seconda dell’edizione. Date da verificare.
Nell’ambito della tradizione territoriale, non si può dimenticare l’arte culinaria che fa parte a pieno titolo del patrimonio della zona. Il pesce, già citato, il misolino o agone essicato con polenta, la trippa in brodo della Pesa Vegia, la miascia, dolce della tradizione di Oro (frazione), il patol, ravioli di pasta fresca ripieni di carne, dalla ricetta gelosamente custodita, burro e formaggi d’alpeggio dalla Muggiasca, zona montuosa alle spalle di Bellano, olio d’oliva D.O.P., l’olio più a nord d’Europa, prodotto nella frazione di Biosio di cui si ricorda uno dei locali più conosciuti della zona il CROTTO DI BIOSIO.
Foto di Kaitu – CC BY-SA 4.0
Per noi di SCRITTURE DI LAGO Bellano rappresenta uno dei meravigliosi borghi citati e descritti in opere inedite che hanno partecipato al CONCORSO in questi ultimi anni e, che hanno contribuito a risvegliare la curiosità dei lettori nell’andare alla scoperta dei luoghi reali, ma carichi di fantasia, utilizzati dagli autori per dare vita ai loro scritti pieni di atmosfere e suspence.
Si tratta di due finalisti che compaiono nell’ ANTOLOGIA DI SCRITTURE DI LAGO con i seguenti titoli.
“LIBERI INSIEME” di EUGENIO NOVARA, vincitore Premio Regio Insubrica 2023
“LA VISITA” di LUIGI GUICCIARDI, finalista Premio Regio Insubrica 2020
“AMATISSIMA MOGLIE MIA” di ORNELLA FIORENTINI, finalista Premio Regio Insubrica 2025

Crediti
Foto di copertina: Kaitu – CC BY-SA 4.0
