
DOMASO
COMUNE DI DOMASO
Provincia Como
PATRONO
San Bartolomeo, 24 agosto
ALTITUDINE
m. 216 s.l.m.
ABITANTI
1393
INFO TURISTICHE
Infopoint Domaso
Via Garibaldi, DOMASO (CO
Tel. +39 375 5236912
https://www.northlakecomo.net/Contatti
infopoint.domaso@northlakecomo.net
https://www.comune.domaso.co.it
protocollo@comune.domaso.co.it
“Dalla sua stanza si intravedevano il lago con le montagne che lo circondavano e questo era un motivo di consolazione: il lago aveva sempre fatto parte della sua vita, ne aveva respirato il profumo
di muschio e felci e aveva riso quando la Breva le aveva scompigliato i capelli…
era sommerso di nuvole basse e grigie, in lontananza però, verso Gravedona e Domaso, si scorgevano le rive e le pendici dei monti”.
(“IL BATTELLO DELLA CINQUE” di SANDRA DAL PRA)
Nella zona dell’Alto Lario Occidentale, alla foce del torrente Livo e ai piedi del Sasso Pelo, su di un piccolo promontorio antistante Colico, Domaso ha mantenute intatte le caratteristiche della sua storia passata.
Con le sue case dalle facciate color pastello e affrescate con stemmi di famiglia rinascimentali, gli affreschi devozionali e i ripidi vicoli acciottolati, detti “strecc” che dai portici salgono a monte. È composto da un Borgo antico in riva al lago e due frazioni Pozzuolo e Gaggio.

Luogo ricercato dai surfisti e dai praticanti di sport nautici per la Breva che costantemente ventila il luogo. Il clima mite lo rende un posto ideale per gli sport all’aria aperta, con i suoi numerosi percorsi da percorrere
a piedi o in bicicletta e la lunga spiaggia che consente di fare passeggiate e godere di momenti di relax. Una bellissima ciclo-pedonale collega Domaso con la parte nord del lago mentre verso sud si raggiunge Gravedona.
Di origine romana e attraversata dalla Via Regina, strada che collegava Como alla Rezia, l’attuale Svizzera,
si sviluppò come un borgo di pescatori. Inoltre, la sua posizione alla foce del torrente Livo lo rendeva punto
di passaggio e di scambio.
Nel medioevo, il Borgo aveva pari importanza di Gravedona ed era spesso in conflitto con Como per motivi politici
e religiosi.
Gli Statuti di Como del 1335 riportano che Domaso, all’interno della pieve di Gravedona, aveva in carico
la manutenzione del tratto di pertinenza della Via Regina.
Dalla fine del XV secolo, Ducato di Milano, seguì il destino del feudo delle “Tre Pievi superiori “di Dongo.
Nel XVI secolo è coinvolta in tensioni tra poteri locali e Spagnoli e Grigioni.
Nel 1751 il comune di Domaso si estese comprendendo nuovi territori.
Un decreto napoleonico del 1807 sancì l’accorpamento di Vercana revocato durante la Restaurazione.
Durante la Prima guerra mondiale ebbe un ruolo strategico e civile importante. Molti uomini furono arruolati con mancanza di manodopera e un conseguente rallentamento nell’economia legata alla pesca, agricoltura e piccolo commercio. Molti i controlli e i pattugliamenti a cui fu sottoposta per la vicinanza al confine svizzero, passaggio
di clandestini e traffici.
Per quanto riguarda la Seconda guerra mondiale, durante la resistenza ospitò partigiani attivi contro la RSI.
Domaso essendo vicina a Dongo, fu coinvolta, negli ultimi giorni cruciali per il fascismo, nel clima di tensione
e nelle operazioni finali della Liberazione.
Anche in questo caso, confinando con la Svizzera, fu punto di appoggio di ebrei, disertori e civili.
L’economia del territorio è fortemente orientata al turismo, in particolare a quello all’aria aperta. Sport acquatici
per la presenza di vento costante, il clima e la posizione che permettono di ammirare paesaggi naturali percorrendo cammini bellissimi. Il turismo balneare è noto, la zona ha le più belle spiagge del Lario. Tutto ciò sostenuto da strutture ricettive, residence e campeggi sul lago.
In continuo sviluppo le infrastrutture locali per migliorare l’attrattività turistica.
La viticoltura fa di Domaso, luogo di produzione del vino Damasino, dell’Alto Lario, con vigneti a terrazzamenti
a Pozzolo e Gaggio. Già conosciuti e apprezzati dagli antichi romani.
Un buon apporto a sostegno dell’economia è dato dai servizi di ristorazione, attività commerciali e artigianali.
Il Borgo, per la sua posizione strategica nel contesto della diocesi di Como, ha attirato nel tempo artisti impegnati nelle decorazioni di chiese, durante il Rinascimento e il Barocco comasco, un esempio ne è la chiesa
di San Bartolomeo.
Importante ricordare i “viaggiatori colti “del Grand Tour che spesso visitavano la sponda occidentale, tra di essi figuravano Stendhal e Goethe.
Sebbene non siano presenti figure contemporanee internazionali qui residenti stabilmente, la zona è influenzata
dai fermenti culturali della provincia comasca e si avvale di spazi espositivi come Rumi Art Space.
Foto di Kaitu – CC0
Dal punto di vista artistico merita una visita la CHIESA DI SAN BARTOLOMEO, costruita nel Duecento ma rivisitata
nel Barocco. L’interno custodisce molte opere d’arte di rilievo, il sepolcro di Luigi Panizza, governatore di Forte Fuentes e una Pietà della scuola del Rodari.
MADONNA DELLA NEVE, in posizione collinare. Costruita dai capifamiglia nel 1600 come voto per la fine
della pestilenza.
La Chiesa di San Giovanni Battista, chiesa più antica di Domaso, XII XIII secolo, legata agli Umiliati, ordine molto attivo nel Lario. Successive le trasformazioni.
Il lungolago è percorso da VILLE che testimoniano l’importanza storica del Borgo.
VILLA CAMILLA, seicentesca, costruita dalla nobile Famiglia Ghezzi, oggi sede del Municipio. Neoclassica
con soffitti affrescati e un bellissimo parco con grotte di tufo artificiali e molte varietà botaniche, aperto al pubblico.
VILLA MIANI, XIX secolo, appartenne in seguito al generale Miani conquistatore della Libia. (1913/1921).
La Pro Loco di Domaso organizza spesso incontri, presentazioni e concerti.
Tra i principali eventi si annoverano:
BEACH PARTY, evento musicale sulla spiaggia, organizzato da North Lake Como.
MERCATINO ESTIVO SERALE, da giugno a settembre, artigianato, prodotti tipici e hobbistica.
FESTA DELLE FAMIGLIE, con luna park e cena comunitaria.
SAGRA DI POZZOLO, a cura degli Alpini, cucina tipica locale.
Per quanto riguarda l’aspetto naturalistico, molteplici sono le attività all’aperto.
Oltre alla PASSEGGIATA lunga un chilometro sulla spiaggia, si può arrivare al Pian di Spagna. Si tratta di un’area denominata RISERVA NATURALE PIAN DI SPAGNA E LAGO MEZZOLA, che comprende le zone del lago di Como
e del Lago di Mezzola. Aironi, germani reali, cigni e altri esemplari vivono liberi in questa splendida cornice naturale.
ALBA A DOMASO. Lungo la spiaggia si può godere della luce meravigliosa del primo giorno.
Un’esperienza da non perdere è veleggiare dalle due alle sei ore con LA VELA ROSSA. Un vascello storico ristrutturato, a due alberi, dalle bellissime vele color porpora. Possibile godere della navigazione o partecipare
alle manovre. È gestita da una coppia tedesca amante del Lago di Como.
Le specialità culinarie sono legate al territorio lacustre e quindi al pescato: missoltitt, agoni essicati, tinca, trota, lavarello, persico. Polenta uncia, salumi d’alpeggio, salame di testa, cotechini e formaggi come la Semuda
e la Robbiola. La tradizione enogastronomica è ben rappresentata dall’azienda agricola Sorsasso che offre degustazioni di prodotti locali.
Un dolce tipico è la miascia, turta du paisan, composta da pane raffermo, frutta fresca, uvetta sultanina. In origine non veniva consumato come dolce ma come vero e proprio pasto per la sua azione calorica supportiva del lavoro intenso e faticoso.
Altro dolce tipico è il tortello arricchito da cubetti di mela, tradizionalmente preparato nel periodo invernale.
Domaso è stata citata nell’ inedito finalista partecipante al CONCORSO SCRITTURE DI LAGO ed inserita nell’Antologia.
“IL BATTELLO DELLE CINQUE” di SANDRA DAL PRA, finalista Premio Regio Insubrica 2022

Crediti
Foto di copertina: Kaitu – CC0
Domaso vicolo: 6×9=42 – CC BY-SA 2.0
