
LIERNA
COMUNE DI LIERNA
Provincia Lecco
PATRONO
Sant’ Ambrogio, 7 dicembre
ALTITUDINE
m. 202 s.l.m.
ABITANTI
2111
INFO TURISTICHE
Turismo Lierna
Via E.V. Parodi 33, Lierna (LC)
Tel. +39 0341 740108 Fax: +39 0341 710093
https://www.turismolierna.it
https://www.comune.lierna.lc.it
comune.lierna@pec.comune.lierna.lc.it
“Marina pianse come mai aveva pianto in vita sua e corse fuori, oltre il prato e il vialetto della villa, attraversò la strada senza guardare e raggiunse la piazza di Lierna. Voleva condividere il suo dolore con il mondo ma il mondo non piangeva, continuava la sua strada insensibile alla sofferenza, proseguiva impassibile tra risate e grida, tra i traffici di ogni giorno. Il lago era sempre nello stesso posto e le barche dondolavano sempre allo stesso modo…”
(“UN GIORNO DI FIN ESTATE” DI ILDO BRIZZI)
Lierna sorge tra i comuni di Mandello del Lario e Varenna e proteso sulla sponda orientale del lago di Como.
Non è molto conosciuto ed è per questo che si può godere di una notevole tranquillità tra i borghi medioevali delle frazioni, con viuzze strette, passeggiare su un lungo lago moderno e rilassarsi sulla spiaggetta di Riva Bianca, di sassi bianchi, una delle spiagge più famose della Lombardia.

Denominata anche “la perla del lago”, si trova sulla seconda tappa del Sentiero del Viandante (è l’unione di vecchie mulattiere che collegano Abbadia Lariana a Piantedo, quindi i paesi al lago e tra loro).
Anche il centro storico di Lierna è una sorpresa,
con i suoi vicoli, i negozietti locali, il Castello longobardo
e altre bellezze artistiche e ville da ammirare.
Abitato fin dall’età del ferro, il primo nome le fu dato dai romani, Hibernia, dal latino hibernum, in quanto sembra essere stato un accampamento invernale dell’esercito romano grazie al suo clima mite. Alcuni reperti archeologici,
in particolare un pavimento a mosaico, trasportato al Museo di palazzo Belgioioso a Lecco ne testimoniano
la presenza. Anche se l’ipotesi più argomentata è quella di origine celtica.
Fu occupata in epoca longobarda VI-VIII secolo,
ne è testimonianza il primo nucleo del Castello di Lierna.
I Longobardi controllavano le vie di comunicazione lungo il lago di Como. La regina Teodolinda amava soggiornare nella torre del Castello di Lierna. Nel medioevo sviluppò un sistema difensivo. Il Borgo faceva parte della rete di fortificazioni del Lario.

Durante il sacro Romano Impero, la stessa torre custodì Adelaide di Borgogna. Nel 951 Berengario prese possesso del Regno d’Italia uccidendo re Lotario II d’Italia, sequestrando Adelaide e imprigionandola nel castello di Lierna. Fu liberata da Martino da Bellagio che la portò in sposa al successivo re d’Italia Ottone I di Sassonia. Rossini compose un’opera proprio dal titolo Adelaide di Borgogna, rappresenta al Teatro Argentina di Roma il 27 dicembre del 1817.
In quel periodo storico il territorio era organizzato in piccoli nuclei rurali, con torri di avvistamento e chiese primitive.
Il territorio fu coinvolto nelle lotte tra Como e Milano quando il Borgo era feudo del Monastero di San Dionigi di Milano.
Nel 1499 passò sotto il dominio di Marchesino Stanga e nel 1533 sotto gli Sfondrati di Cremona, feudatari della Riviera fino al 1788.
Nel XIV secolo fece parte del Ducato di Milano con i Visconti poi con gli Sforza.
Con la caduta degli Sforza passò, dal 1535 al 1706, sotto gli Spagnoli e poi fino al1796 sotto la dominazione austriaca.
Nel 1796 fino al 1814, la dominazione francese da parte di napoleone Bonaparte, migliorò i collegamenti stradali, gettando le basi per la futura viabilità che avrebbe affiancato il Sentiero del Viandante. Dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1859 Lierna tornò sotto dominio austriaco, seguì le sorti del Lombardo-Veneto fino all’Unità d’Italia.
Durante la Prima guerra mondiale, subì molte perdite di uomini caduti e dispersi. Non fu direttamente coinvolta nei combattimenti ma ebbe un ruolo importante per trasporti e comunicazioni, faceva parte della linea difensiva, la Linea Cadorna.
Durante la Seconda guerra mondiale divenne un’area sensibile, per la presenza del confine svizzero, il transito di militari tedeschi e repubblichini dopo l’8 settembre 1943 e per le attività partigiane nelle montagne sopra Lierna. Il territorio fu occupato dalle truppe tedesche e dalle forze della Repubblica sociale Italina, RSI. Inoltre, truppe di reparti tedeschi e fascisti presidiarono la sponda orientale del lago, inclusa Lierna, per impedire la fughi di ribelli verso la Svizzera.
Tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, il Borgo vide una forte immigrazione verso l’Argentina e l’Uruguay dove i liernesi si distinsero in attività industriali, agricole, artigianale e artistiche. Molti i nomi che hanno portato l’ingegno e la laboriosità italiana in quei luoghi.
L’economia di territorio è trainata dal settore turistico e dai servizi legati all’ospitalità, complici le bellezze naturali e la tranquillità del Borgo, nonché la vicinanza di località lacustri altrettanto rinomate. In aumento attività legate all’edilizia con crescita del mercato immobiliare turistico.
Nonostante l’agricoltura non sia più un elemento portante sopravvive con la coltivazione di ulivi, apicoltura e micro-produzioni. I vigneti coltivati fin dall’epoca romana, godono ormai di una coltivazione privata, amatoriale. Anticamente i vigneti si estendevano dal lago fino alle pendici delle Grigne ed erano noti per le uve caratteristiche, impreziosite dal clima mite, invecchiate in crotti unici al mondo.
Le località lacustri, per i loro incanti naturali, hanno sempre attirato e ispirato, tra fine Ottocento e Novecento, autori ed artisti e in questo Lierna non è da meno delle altre note località.
immagine di Fondazione Cariplo – CC BY-SA 3.0
Figura centrale è GIANNINO CASTIGLIONI, scomparso nel 1971, la sua Associazione culturale promuove l’arte in questo Borgo. A lui si deve la progettazione della Cappella Balbiani-Sigurtà.
VITTORE GRUBICY DE DRAGON, con opere rappresentative del Borgo come Washerwomen in Lierna e La pesca degli agoni a Lierna.
CARLO ZOCCHI, con il dipinto Il Bellotto a Lierna.
LUIGI TAGLIAFERRI, noto per le 14 cappelle della Via Crucis.
ACHILLE e PIER GIACOMO CASTIGLIONI, designer celebri per la creazione della Sedia Lierna, 1959, ispirata al Borgo. Si trattava di una sedia da pranzo elegante, ergonomica e ancora in prodizione grazie a Meritalia
Tra le figure contemporanee spiccano MARCHESE e COLOMBO, vincitori di LiernArte, ambizioso progetto di riqualificazione urbana.
MARTINELLI, che ha curato esposizioni al Castello di Lierna.
Mostre locali, “Lierna e le bellezze del suo territorio” valorizzano i TALENTI locali.
Luogo attrattivo per i turisti è sicuramente il CASTELLO DI LIERNA. Sorge su un promontorio naturale. Risale all’epoca romana ma rimaneggiato nel corso dei secoli. Si possono ammirare le mura medioevali, la pianta di una torre di guardia e la chiesetta dei SANTI MAURIZIO E LAZZARO dell’XI secolo.
VILLA PINI, o VILLA D’ORO, 1921, con un grande parco di bellissime magnolie e una sorgente di acqua ferruginosa.
VILLA BESANA o AURELIA, 1920, con elementi eclettici e liberty.
CHIESA DI S. AMBROGIO, con il campanile tra i più antichi della Lombardia, anno Mille. Un gioiello di opere con vetrate liberty di Luigi Fontana.
La cucina tipica del borgo prevede come piatti locali i missultén, gli agoni pescati a giugno ed essiccati al sole e il risotto al pesce persico, la salvia fritta, il filetto di lavarello in carpione, la polenta nelle versioni taragna, di grano saraceno, e la polenta uncia, con aglio, burro e formaggi, la torta miascia con farina bianca e gialla, fichi secchi, noci, uvette, mele e pere. La tavola è ricca anche di prodotti locali quali vini, olio d’oliva, formaggi, miele.
Per chi ama la natura, si consiglia di non perdere un TREKKING lungo il Sentiero del Viandante, dove, durante il cammino, è possibile ammirare una chiesa di origine medioevale nella frazione di Sornico.
RIVA BIANCA, per un relax sulla spiaggia di sassi bianchi. La sua bellezza e le viste impagabili hanno fatto sì che fosse scelta per girare film come Casino Royale, Ocean’s Twelve, Star Wars 2. Lierna in generale è stata location di appoggio per i set.
Lierna offre tradizioni vivaci tra storia e sapori locali.
LA REGINA DEL CASTELLO, a luglio, rievocazione storica nel Castello di Lierna, si celebra il soggiorno di Adelaide di Borgogna, con scene di vita medioevale.
SAGRA SUL LUNGOLAGO, giugno, dedicata alla pesca dell’agone con piatti tipici e le “Lucie”, imbarcazioni storiche.
CANTINE DI LIERNA, autunno, un percorso enogastronomico tra le cantine del Borgo.
FESTA DELL’ALPE DI LIERNA, agosto, organizzata dagli alpini, con gara di corsa in montagna, l’alzabandiera, la Santa Messa e il rancio alpino in quota.
FESTA DELLA MADONNA DELLA STELLA, 8 settembre,
celebrazione molto partecipata a livello popolare.
NATALE A LIERNA, la natività viene allestita su di una Lucia.
Lierna ospita eventi letterari spesso organizzati da LETTELARIAMENTE e dalla Biblioteca Comunale presso la stessa o in luoghi come il Lungolago Riva Bianca.
YEAH! FESTIVAL DEL LIBRO RAGAZZI, con laboratori e mostre.
CONCORSO DI SCRITTURA VIRNA DOTTI, maggio, con premiazioni. Coinvolge studenti delle scuole secondarie di primo e Secondo Grado e giovani fino a 25 anni.
DISCORSO SOTTO I CIPRESSI, serate culturali che spesso coinvolgono tematiche letterarie e storiche.
Oltre alla PASSEGGIATA lunga un chilometro sulla spiaggia, si può arrivare al Pian di Spagna. Si tratta di un’area denominata RISERVA NATURALE PIAN DI SPAGNA E LAGO MEZZOLA, che comprende le zone del lago di Como
e del Lago di Mezzola. Aironi, germani reali, cigni e altri esemplari vivono liberi in questa splendida cornice naturale.
ALBA A DOMASO. Lungo la spiaggia si può godere della luce meravigliosa del primo giorno.
Un’esperienza da non perdere è veleggiare dalle due alle sei ore con LA VELA ROSSA. Un vascello storico ristrutturato, a due alberi, dalle bellissime vele color porpora. Possibile godere della navigazione o partecipare
alle manovre. È gestita da una coppia tedesca amante del Lago di Como.
Le specialità culinarie sono legate al territorio lacustre e quindi al pescato: missoltitt, agoni essicati, tinca, trota, lavarello, persico. Polenta uncia, salumi d’alpeggio, salame di testa, cotechini e formaggi come la Semuda
e la Robbiola. La tradizione enogastronomica è ben rappresentata dall’azienda agricola Sorsasso che offre degustazioni di prodotti locali.
Un dolce tipico è la miascia, turta du paisan, composta da pane raffermo, frutta fresca, uvetta sultanina. In origine non veniva consumato come dolce ma come vero e proprio pasto per la sua azione calorica supportiva del lavoro intenso e faticoso.
Altro dolce tipico è il tortello arricchito da cubetti di mela, tradizionalmente preparato nel periodo invernale.
Il concorso SCRITTURE DI LAGO annovera tra i finalisti che hanno citato Lierna:
UN GIORNO DI FINE ESTATE di ILDO BRIZZI, finalista Premio Regio Insubrica 2023
ACQUA FERMA di FRANCESCA MORTARA, finalista Premio Regio Insubrica 2025

Crediti
Foto di copertina: Emibuzz – CC BY-SA 4.0
Borgo: Fuljack – CC BY-SA 4.0
Mura castello: Castva –CC BY-SA 4.0
