
NESSO
COMUNE DI NESSO
Provincia Como
PATRONO
Santi Pietro e Paolo, 26 giugno
ALTITUDINE
m. 300 s.l.m.
ABITANTI
1074
INFO TURISTICHE
https://www.in-lombardia.it/turismo-in-lombardia/como-turismo/nesso
https://comune.nesso.co.it
info@comune.nesso.co.it

“Poi attraversai il porticciolo che offriva altre panoramiche sul lago e sostai ancora un attimo per leggere la targa che ricorda gli studi sulla cascata compiuti da Leonardo “Nesso, terra dove cade uno fiume con grande empito, per una grandissima fessura di monte” e la scelta di Hitchcock di girare lì alcune scene de “Il labirinto della passione”. Finalmente raggiunsi il ponte che sovrastava la foce dei torrenti Tuf e Nosè, dopo la confluenza nel salto d’acqua. L’orrido sventagliava il suo flusso di acqua vaporizzato nella caduta a precipizio tra le rocce, combinando con la luce del mattino giochi di spruzzi e riflessi iridescenti”
(VINCITA E RIVINCITA di BRUNO ELPIS)
Gioiello di origine celtica, situato lungo la strada che collega Como a Bellagio. Sorge dove i fiumi Tuf e Nosé si incontrano formando una meravigliosa cascata, l’Orrido di Nesso, che si può ammirare dalla strada provinciale Lariana 583 o scendendo i 340 scalini della gradinata, affiancata da case e da un antico ponte romanico, Ponte Civera, che congiunge le due sponde del corso d’acqua. Intorno si sviluppa il centro storico.
Il nome del Borgo pare che derivi da una parola celtica che significa ormeggio, oppure sia legato a una divinità celtica dell’acqua, Ness.
La zona è stata abitata fin dall’epoca preistorica: il ritrovamento di un masso erratico e di un’ascia in pietra dell’età neolitica ne danno testimonianza.
Le origini di Nesso, come si diceva, sono celtiche e si sa che prese parte all’alleanza celtica Insubre-Comense.
Fu conquistata nel 196 a.C. dai romani.
Con la diffusione del cristianesimo, divenne una pieve importante che comprendeva dieci paesi. I primi documenti che testimoniano quest’epoca sono del 951 dove si evince che il Monastero di Santa Maria del Senatore di Pavia possedeva una “corte” a Nesso e al tempo di Enrico III, 1030/1056, il Monastero di San Dionigi di Milano vi teneva tre mansi, appezzamenti di terra.
Nel 1118/1127 durante la guerra dei 10 anni tra Como e Milano, Nesso si alleò all’Isola Comacina e a Milano contro Como, il Castello medioevale, una struttura difensiva, fu distrutto nel 1124.
Nel 1497 i Duca Ludovico Maria Sforza donò il feudo di Nesso a Lucrezia Crivelli.
Nel XVI secolo il castello fu ricostruito da Gian Giacomo de’ Medici. Nel 1531 la fortificazione fu distrutta dai milanesi. Oggi resta solo un muraglione merlato, sul quale nell’Ottocento furono costruite due torri.
Nel 1538 il Borgo passò alla famiglia di Angelo Corio e dal 1647 al 1787 alla famiglia Casnedi. Con la morte dell’ultimo erede Nesso ritornò alla Regia camera del Ducato di Milano, sotto l’amministrazione asburgica.
Durante il periodo napoleonico 1797/1815 cambiò spesso collocazione amministrativa e la sua economia si resse su agricoltura e pesca.
Dopo il Congresso di Vienna rientrò nel Regno Lombardo- Veneto e poi nel Regno d’Italia. L’economia fu ancora legata alla pesca, all’agricoltura e allo sfruttamento delle cave di pietra molto richiesta a Como. L’Orrido e i torrenti Nosè e Tuf restarono importanti per i mulini e le attività idrauliche.
A fine Ottocento inizi Novecento crebbe il turismo lacustre da Como e Bellagio. Nello stesso periodo, molti abitanti immigrarono verso la Svizzera e la Francia.
Il Borgo durante la Prima guerra mondiale visse molte difficoltà legate ai razionamenti, alla riduzione della pesca e al calo di manodopera agricola in quanto molti giovani furono arruolati.
Durante la Seconda guerra mondiale, la vicinanza del confine rese l’area sensibile. Dopo il 1943 il territorio fu attraversato da movimenti partigiani e dai controlli della Repubblica Sociale Italiana.
L’economia del territorio in un passato non molto lontano raggiunse un buon livello economico grazie alle acque dell’Orrido che fornivano energia per cartiere, oleifici, filatoi, due stabilimenti per la lavorazione della seta, ma anche per mulini, torchi e magli, antichi martelli usati nelle fucine per forgiare il ferro.
Oggi giorno, come per molte località lacustri, il motore economico è il turismo che beneficia del flusso turistico lungo il Lago di Como. Conseguentemente i servizi turistici sono una parte significativa e importante per l’economia.
Nesso con i suoi paesaggi tranquilli è un luogo anche di interesse storico-letterario che valorizza l’identità culturale del territorio. Visitatori e scrittori del Gran Tour, XVIII_XIX secolo, hanno descritto nei loro viaggi il Ponte della Civera e la cascata e pittori ne hanno dipinto le caratteristiche bellezze. Nel contesto del Gran Tour si ricordano CESARE CANTU’ e TOMMASO GROSSI, FEDERICO E CAROLINA LOSE con le celebri acquetinte.
Nel 1829 GIANBATTISTA BAZZONI ha ambientato i suoi romanzi Falco della rupe e La guerra di Musso.
Un giornalista e scrittore contemporaneo che ci preme indicare è PIETRO BERRA, per l’impegno nel condurre un progetto legato alle passeggiate che collegano i luoghi del Lago di Como alla loro storia, tradizioni, valori. Ha menzionato l’Orrido di Nesso nei percorsi del LAKE COMO WALKING FESTIVAL, ripercorrendo i passi di autori del passato.
DONATO CARRISI, ha ambientato a Nesso il suo romanzo Io sono abisso.
Tra gli artisti contemporanei che hanno raffigurato il Borgo, si annoverano MARINA VINOLY APAOLAZA, IWONNA SALAK, VIATALE SALVATO.
Nesso è un piccolo Borgo ma in esso sono racchiusi piccoli gioielli.
CHIESA DI SAN LORENZO, nella frazione di Castello, costruita sui resti di un’antica chiesa di epoca medievale che faceva parte dell’antico Castello, entrambi distrutti due volte. La chiesa attuale è del XVI secolo.
CHIESA DI SANTA MARIA DI VICO, dall’omonima frazione, risale a prima del 1184. Venne utilizzata come lazzaretto durante le epidemie.
CHIESETTA DI SAN MARTINO, chiesetta romanica, un piccolo gioello.

CHIESA PARROCCHIALE DEI SANTI PIETRO E PAOLO,
che un tempo affacciava direttamente sul lago.
Ebbe un ruolo importante poiché Chiesa Madre della pieve di Nesso.
PASSEGGIATE all’interno del borgo, accompagnati da meravigliosi scorci.
PIAZZA CASTELLO al centro del Borgo con il BELVEDERE, dove ammirare una splendida vista.
L’ORRIDO DI NESSO, frazione Coatesa, lasciamo all’immaginazione e alla vista lo stupore per ciò che si manifesterà dinnanzi a voi.
PONTE CIVERA, ponte romanico in pietra, si dice
sia la vista più bella del Borgo. Da visitare anche
per ricavarne un’opinione personale.

CASTELLO DI SAN LORENZO, XIV/XV secolo, oggi rimasti il muraglione di pietra e tre torrette merlate.
ANTICA STRADA REGIA, un tempo mulattiera, oggi è una ciclopedonale di 30 chilometri che permette di visitare i più bei Borghi del Lario.
GROTTA MASERA, sopra la frazione di Careno, con laghetti interni, cascate e gallerie carsiche. Da visitare accompagnati e con attrezzatura idonea.
Molti i percorsi che partono dalle FRAZIONI di Nesso, permettono di godere anche dei monti circostanti e di visitare le frazioni stesse, di vero interesse.
Tra gli eventi che valorizzano il territorio ricordiamo:
FESTA DI SAN LORENZO, agosto, festa paesana, con musica, eventi, spettacolo pirotecnico, cibi.
NESSO ROCK RACE, luglio, gara di corsa in montagna e nuotata dal Ponte Civera a Careno.
ORRIDO IN FESTA, giugno/luglio, si celebra l’orrido, con musica, iniziative artistiche e tour enogastronomico.
FARO SULLA REGIA, 8 dicembre, mercatini natalizi, gospel, cucina tipica.
FESTA DEI SANTI PIETRO E PAOLO, 26 giugno, festa patronale.
PASSEGGIATE CREATIVE e LAKE COMO WALKING FESTIVAL, Nesso è una tappa di questi percorsi che uniscono letteratura e storia del paesaggio, con omaggio a Plinio il Vecchio.
PRESENTAZIONI DI LIBRI, solitamente, alcuni incontri culturali all’aperto, si tengono in piazza Verigàa.
Eventi d’arte si tengono in apertura di chiese storiche, come la chiesa di San Tommaso.
Il Borgo è legato a livello culinario ai cibi lacustri ma anche alla cucina tradizionale lombarda.
I missoltini, agoni essiccati, il risotto al persico, le alborelle fritte, lavarello, luccio, cavedano, la polenta con il brasato, la cassoeula, verze e carne di maiale, la polenta uncia, con burro aglio, formaggio. Tra i prodotti locali: olio extravergine del Lario DOP e il formaggio Zincarlin.
I dolci sono la miascia, torta di pane con frutta, e il cutizza, una focaccia dolce.
SCRITTURE DI LAGO ha avuto tra i suoi finalisti partecipanti al Concorso
VINCITA E RIVINCITA di BURNO ELPIS, finalista Premio Regio Insubrica 2022

Crediti
Foto di copertina: Nikolai Karaneschev – CC BY 3.0
Chiesa Santi Pietro e Paolo: Fuljack – CC BY-SA 4.0
Ponte Civera: By Ysogo – CC BY-SA 4.0
