
VARENNA
COMUNE DI VARENNA
Provincia Lecco
PATRONO
San Giorgio, 24 aprile
ALTITUDINE
m. 220 s.l.m.
ABITANTI
636
INFO TURISTICHE
Info point Varenna
Via IV Novembre 7, 23829 Varenna (LC)
Tel. +39 350 157 3202
https://varennaturismo.com
https://www.comune.varenna.lc.it
segreteria.generale@comune.varenna.lc.it
“Guardò il lago, ancora emozionato, e si trovò a vagare con la mente nello spazio e nel tempo.
Tornò indietro fino a quel giorno di vent’anni prima, proprio vicino a quella spiaggia.
Il suo primo incarico. -Se chiudo gli occhi- pensò -vedo ancora il viso di quell’uomo, una massa informe di capelli ricci, la barba rossa e quegli occhi neri, due abissi profondi e misteriosi, dentro cui si nascondevano cose che non potrò mai scoprire-. Si meravigliò di come i ricordi su quell’uomo fossero così nitidi, mentre aveva dimenticato le facce e i nomi di tutti gli altri”.
(“GLI OCCHI DI UN UOMO CHE MUORE” di SILVANA ROSELLI)
Sulla sponda orientale del lago di Como sorge Varenna, conosciuta come il “Borgo degli innamorati” o il “Diamante del Lago di Como”. È una delle mete turistiche più apprezzate del lago, per l’arte, l’architettura e le bellezze che nutrono questo luogo, nonché per i vicoli pittoreschi, le casette colorate affacciate sul lago e il suo fascino senza tempo.
Fondata dai Galli e poi, sotto l’Impero Romano, edificata con schema a scacchiera, il castrum, un reticolo di vie ben organizzato.
Nella seconda metà dell’VIII secolo, divenne un villaggio di pescatori.
L’alleanza con Milano, rivale di Como, aprì un periodo buio per Varenna. Nel 1126 fu distrutta dai comaschi. Durante la Guerra dei dieci anni accolse gli abitanti dell’Isola Comacina quando fu distrutta, 1169. Venne appellata Insula Nova, nuova casa, per chi aveva perso tutto in guerra. Si fortificò e divenne un borgo molto conteso.
Nel corso dei secoli riuscì a risollevarsi e nel Duecento divenne possedimento dei Visconti, dopo un periodo di controllo sotto la famiglia Torriani. In quest’ epoca il castello di Vezio venne collegato al Borgo con mura fortificate in modo da proteggersi contro le incursioni piratesche e delle fazioni opposte. Finché due secoli più tardi passò alla famiglia Sfondrati come Bellano e altre località della zona. L’economia poggiava in quel periodo sulla pesca, sulla coltivazione degli ulivi e sull’estrazione del “marmo nero di Varenna” (si tratta di roccia sedimentaria non vero e proprio marmo)
Morto l’ultimo erede passò agli Sforza anche se le lotte non cessarono perché molti nobili ambivano al Borgo.
Finalmente nell’Ottocento, con l’arrivo degli austriaci e poi con l’Unità d’Italia, visse un periodo di fioritura, vennero edificate nuove strutture, recuperati monumenti, migliorando l’aspetto del luogo. Le strutture antiche del castrum e i conventi medioevali furono tramutati in dimore di lusso.
Nella Prima Guerra mondiale il Castello di Vezio fu parte della Linea Cadorna. Per la sua posizione centrale nel lago divenne una base di avvistamento, con idrovolanti per controllare eventuali incursioni aeree nemiche verso i centri industriali di Milano e Lecco.
Durante la Seconda guerra mondiale, le montagne sopra Varenna furono teatro di scontri durissimi tra i partigiani della cinquantacinquesima brigata fratelli Rosselli e le forze nazifasciste.
Foto di Jocelyn Erskin -Kellie – CC BY-SA 2.0
Il pilastro portante dell’economia di questo territorio è il turismo internazionale e di lusso. Attualmente è definita una meta “satura” proprio per l’enorme afflusso turistico e si trova a gestire questa sfida.
Di conseguenza le attività volte al soddisfacimento turistico come ristoranti, bar, negozi, con ceramiche, tessuti, oggetti in legno, ne beneficiano.
Turisti stranieri che la visitano e l’hanno visitata attivano il mercato degli immobili di lusso per la forte richiesta.
Oggetto di investimenti è stata la Stazione ferroviaria di Varenna-Perledo- Esino Lario, essendo uno snodo cruciale per la mobilità.
Il Borgo ha attirato nel passato, per i suoi paesaggi, numerosi artisti tra il 1800 e il 1900.
GIOVANNI BATTISTA CAMOLLI, figura dell’arte neoclassica, seguace di Leonardo.
Nelle Mostre locali sono stati celebri pittori come CARLO PIZZI ed ENNIO MORLOTTI e hanno coinvolto anche pittori locali come TODESCHINI, SORA, STEFANO GALLI e molti altri.
Autori più recenti hanno contribuito a dipingere le bellezze di questi luoghi.
PAOLO POLLI, “Pittore dei luoghi”, ha ritratto l’anima di Varenna negli anni 2000.
ARTISTI DELLA MOSTRA “ARTE DIFFUSA”, molteplici sono gli artisti coinvolti come espositori nel periodo estivo.
ASSOCIAZIONE ARTISTI DEL QUARTIERE GARIBALDI, animano spesso le vie del Borgo.
Villa Monastero ospita spesso mostre come quella che si è tenuta nel 2025, dedicata allo stilista KEN SCOTT (Moda e fiori).
Nel corso dei secoli Varenna ha attirato numerosi letterati.
SIGISMONDO BOLDONI, letterato e poeta di Bellano che nel XVII secolo si occupò di Varenna e del suo territorio. A Varenna era nata la sua famiglia e la considerava il “cuore” del lago.
NICOLO’ BOLDONI, medico e letterato, nonno di Sigismondo. Esplorò la Caverna del Fiumelatte, lasciando una descrizione dettagliata del fenomeno che aveva interessato anche gli studi di Leonardo da Vinci.
Il Borgo, come testimoniato, è una delle mete turistiche più ambite per ricchezza di storia, arte, architettura e cultura.
Di seguito alcuni luoghi ricchi di fascino.
VILLA MONASTERO, in origine un monastero delle suore cistercensi di Santa Maria Maddalena. Oggi una casa-museo con un giardino botanico ricco di piante provenienti da tutto il mondo.

VILLA ISIMBRANDI o dei CIPRESSI, visitabile solo il giardino con filari di cipressi e piante esotiche.
PARROCCHIALE DI SAN GIORGIO, con una bellissima facciata che ritrae San Cristoforo. All’interno un’opera preziosa la “Deposizione della Croce” in sasso colorato.

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA, del l’XI secolo, con preziosi affreschi e frammenti pittorici antichi.
PASSERELLA ROSSA, la Passeggiata degli innamorati, percorso pedonale che collega il centro storico di Varenna all’imbarcadero.
CASTELLO DI VEZIO, con un panorama d’incanto su Bellagio e l’Isola Comacina, svetta su di un alto sperone roccioso. La leggenda narra che fu eretto dalla regina Teodolinda a difesa e controllo del lago. Ospita opere d’arte e spettacoli di falconeria.

PICCOLO VECCHIO MOLO, qui si affacciano ristoranti, bar, negozi e si dipartono vicoletti e stradine che si incrociano.

FIUMELATTE, così chiamato per le acque spumeggianti e bianche che solo in un certo periodo dell’anno si gettano nel lago. È il secondo fiume più corto d’Italia, 250 metri.
Varenna ospita eventi legati alla cultura, musica, spettacolo e rievocazioni storiche.
FESTA DEL LAGO, luglio, con rievocazioni storiche cibo, fuochi d’artificio.
Giubiera, gennaio, una tradizionale festa popolare con il falò.
FESTA DI FIUMELATTE, marzo, nota anche come FESTA DELLA MADONNA NERA con il Bambino Bianco e coincide con il periodo in cui il fiume Fiumelatte riprende a scorrere. Comprende la celebrazione religiosa e “l’incanto dei canestri”, un’asta benefica di prodotti locali.
COMMEMORAZIONE civile dell’eccidio di Fiumelatte in ricordo dei partigiani fucilati nel 1945.
FESTIVAL SULL’ACQUA, concerti classici e contemporanei nelle piazze, nella Chiesa di San Giorgio, a Villa Cipressi e Villa Monastero.
VARENNA FESTIVAL, con eventi culturali e musicali.
MOSTRE D’ARTE, esposizioni nel corso dell’anno come la Mostra “Dialogo” o “Story trame”.
PREMIO INTERNAZIONALE VARENNA “PIERANTONIO CAVALLI”, mostra, ad agosto, di pittura Naif, alla cinquantacinquesima edizione.
TRAME LARIANE-TRAME D’ARTE E MODA, solitamente a Villa Monastero, celebra la seta mettendo in dialogo le creazioni, degli studenti dell’Istituto Setificio Paolo Carcano di Como, con le collezioni d’arte delle Ville.
PASSEGGIATE CON ESPERIENZE DI PITTURA, organizzate da Hike&Painting, che, a fine percorso, uniscono il trekking all’insegnamento della pittura ad acquarello.
TREKKING, GREENWAY dei PATRIARCHI, il nome in onore degli anziani del paese, un percorso di 6 chilometri che parte dall’imbarcadero.
Il SENTIERO DEL VIANDANTE, con due possibilità: una verso Bellano e una verso Lierna.
La cucina di Varenna si avvale di prodotti lacustri e non solo.
Il protagonista è il pesce persico spesso servito con risotto al limone o al vino bianco. Il lavarello, cotto a vapore o in padella con poco olio e prezzemolo. I missoltini, agoni essiccati. Le colline offrono formaggi arricchiti con miele, (Taleggio, Caprino, Casera), salumi e bresaola artigianale. Gli sciatt, frittelle di formaggio. La miascia, con pane raffermo, miele e uvetta. I tortej de la Madona, frittelle dolci. Il semifreddo al limone in omaggio agli agrumeti che, un tempo, costellavano le sponde del lago.
Il CONCORSO SCRITTURE DI LAGO ha avuto il piacere di avere tra i FINALISTI INEDITI PREMIO REGIO INSUBRICA, che hanno ambientato i loro racconti a Varenna, i seguenti autori:
“GLI OCCHI DI UN UOMO CHE MUORE” di SILVANA ROSELLI, finalista Premio Regio Insubrica 2024
“LA STREGA DEL BOSCO DELLE STREGHE ANTOLOGIA” di GIORGIO MAIMONE, finalista Premio Regio Insubrica 2021
“L’INCARICO” di ENNIO CODINI 2020, finalista Premio Regio Insubrica 2020
“STANGE FRUIT” di ALESSANDRO MARCHETTI GUASPARINI, finalista Premio Regio Insubrica 2020

Crediti
Foto di copertina: Karl Moran by unsplash
Villa Monastero: Yianni Mathioudakis su Unsplash
Affresco chiesa San Giovanni Battista: Vilda Espinosa- CC BY-SA 4.0
Castello di Vezio: trolvag – CC BY-SA 3.0
Fiumelatte: Renato Muolo su Unsplash
