Gargnano

GARGNANO


COMUNE DI GARGNANO
Provincia Brescia

PATRONO
San Martino, 11 novembre

ALTITUDINE
m. 66 s.l.m.

ABITANTI
2622

INFO TURISTICHE
Infopoint Gargnano
Via Roma 45, 25084 Gargnano
Tel. +39 0365 042100 +39 379 2341754
https://www.thisisgargnano.it

https://comune.gargnano.bs.it
segreteria@comune.gargnano.bs.it


Gargnano foto di mcmamauri CC BY NC SA 2.0
Foto di mcmamauri – CC BY-NC-SA 2.0

“La medaglia d’oro e il Duce rimasero a chiacchierare per qualche minuto di cose di relativa importanza, mentre Marco osservava il lago dalla finestra.
Percorreva con lo sguardo le rive, osservava i paesi, i pescatori, la ricchezza di quel paesaggio per lui inconsueto. Gli parve bello, sempre più bello, ogni istante. Un lago ai piedi delle montagne non gli sembrò affatto un compromesso della natura, anzi, vi scorse tutta la sua sinuosa armonia.
Ad un tratto si udirono le sirene e vide le sagome scure delle fortezze volanti in quota venire da dietro i monti, restando stupito. Nessuno si scomponeva, proprio come il lago restavano indifferenti”.

(“DAL MARE AL LAGO” di ALESSANDRO MELLA)


Gargnano mappa Immagine di Sette quattro CC BY SA 4.0
Immagine di Sette-quattro – CC BY-SA 4.0

Gargnano, sulla riva ovest del Lago di Garda, è un arcipelago di frazioni che si rincorrono tra lago e montagna, tra Salò e Riva del Garda. Situato nel cuore della Riserva naturale Gardesana occidentale e in parte nel parco regionale dell’Alto Garda Bresciano.

Un Borgo, che conserva l’antico fascino di borgo di pescatori, con il suo piccolo porto, le case che si specchiano nell’acqua e le antiche limonaie. Può essere definito un paese tra i due laghi. Alcune frazioni sono lambite dal lago di Garda con paesaggio mediterraneo, mentre l’entroterra, attraverso le colline, arriva fino al lago di Valvestino, incastonato tra le montagne. Il paesaggio è perciò vario tra pianura, lago, collina e montagna, ben collegato da strade panoramiche che corrono fra ulivi, prati e boschi. Tanto verde da esplorare a piedi o in bicicletta.

Il clima è piacevolmente mite, il che ha permesso la coltivazione di cedri, limoni, olivi e cipressi.

L’atmosfera è ricca di storia e arte per le sue ville, palazzi, chiese. Ma anche di attrattive sportive acquatiche e terrestri in grado di soddisfare varie richieste turistiche.

Gargnano fine Ottocento By HMSVictory92 CC BY SA 4.0
Foto di HMSVictory92 –CC BY-SA 4.0

Storicamente il Borgo fu abitato già in epoca preistorica dopo il ritiro del ghiacciaio retico. Studiosi sostengono che ci fu anche una presenza dei Galli. Il ritrovamento di lapidi e piccoli altari votivi testimonia la presenza passata di popolazioni quali Etruschi, Celti, Cenomani. La prima citazione di Gargnano compare nel 937 ma la presenza romana e più antica. Pare che fu unita al Bresciano da Augusto. Dopo la decadenza dell’Impero Romano e le invasioni barbariche, passò alla Cattedrale di Verona.

Tra il XIII e il XIV secolo i francescani fondarono un monastero con un chiostro che è tuttora la struttura più antica di Gargnano, all’interno vi sono testimonianze del periodo romano. Inoltre, i francescani, introdussero la coltivazione degli agrumi.

Nel 1427 fino al 1797 entrò a far parte della Repubblica di Venezia che lasciò segni nell’organizzazione economica del territorio nonché nell’arte.

Dopo questo periodo e fino al 1914, l’intera area passò sotto dominio francese, dopo la caduta della repubblica di Venezia. Dal 1805 al 1814 fece parte del Regno d’Italia di Napoleone, con riforme fiscali e catastali.

Con la caduta del Regno italico napoleonico e con il Congresso di Vienna Gargnano entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto sotto gli austriaci.

Durante il Risorgimento con la Terza Guerra di indipendenza divenne territorio del Regno d’Italia.

A fine Ottocento, conobbe una trasformazione che lo traghettò verso un turismo d’élite, con la costruzione di bellissime Ville.

Tra il 1941 e il 1918, visse le difficoltà legate alla Prima guerra mondiale.

Dal 1920 al 1943, ventennio fascista, vennero sviluppate le infrastrutture, le attività agricole e turistiche.

Gargnano Villa Feltrinelli By BMK Wikimedia CC BY SA 3.0
Villa Feltrinelli
Foto di BMK Wikimedia – CC BY-SA 3.0

Durante il 1943/45 Gargnano divenne capitale della repubblica Sociale Italiana. Mussolini scelse Villa Feltrinelli come residenza, mentre palazzo Feltrinelli fu sede degli uffici della RSI. La presenza di gerarchi e truppe tedesche fece vivere al Borgo momenti difficili e intensi. Con la morte di Mussolini, 28 aprile 1945, partì una ricostruzione a tutto campo.

Negli anni ’60 venne costruita la Diga di Ponte Cola che portò parte del Lago di Valvestino nel territorio di appartenenza di Gargnano.

Gargnano Via del Triol a Zuino By Giovanni415Rizza CC BY SA 4.0
Via del Triol a Zuino
Foto di Giovanni415Rizza – CC BY-SA 4.0

Storicamente l’economia di territorio si avvantaggiava degli erbosi declivi delle frazioni, come dalla coltivazione di limoni e agrumi, dall’olivicoltura che a partire dal Settecento insieme alla pesca del carpione, merce di scambio, costituirono la parte portante. Nel XIX secolo i limoni furono commercializzati in Nord Europa. Nel 1860 vi fu un declino per la concorrenza con il Sud d’Italia e per una malattia che aveva intaccato i raccolti. Aumentò così la produzione di olio d’oliva e olio di lauro, derivato dall’alloro e utilizzato in campo farmaceutico e cosmetico.

Tra l’Ottocento e Novecento, la famiglia Feltrinelli cambiò le sorti dell’economia. Commerciava legname e con il suo impero industriale portò benessere e modernità.

Oggigiorno il turismo traina l’economia. Si tratta di un turismo legato al benessere, non di massa, con strutture di altissimo pregio. Attira anche un turismo legato agli sport acquatici per via dei costanti venti e un turismo di “camminata” per gli amanti del trekking con le numerose possibilità escursionistiche che offre.

L’agricoltura non è fonte primaria ma si attesta per la produzione di OLIO GARDA DOP, con le varietà di olive Leccino e Casaliva. Menzione più che meritata va al CAPPERO di GARGNANO, cresce sui muri a secco ed è pregiato e apprezzato.

La pesca è molto ricercata nella ristorazione e presso il porto è possibile comprare dai pescatori il pescato del giorno.

Molto attivo il mercato immobiliare e della manutenzione per il restauro delle dimore storiche e delle limonaie.

Il Borgo, nel corso dei secoli, ha attirato menti brillanti, affascinati dalle sue bellezze. Nel primo Novecento soggiornò lo scrittore inglese David H. Lawrence ed era sicuramente legato a quest’area il vate Gabriele D’Annunzio.

Tra i pittori si ricorda Pietro Bellotti, ritrattista del Seicento che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita e Gianbattista Terzi detto il “cantore dell’alto Garda”.

Tra gli artisti contemporanei, il pittore e scultore MARIANO FUGA, vive e lavora nel Borgo. Realizza, tra le tante opere, teatrini in ceramica in collaborazione con il regista CESARE LIEVI.

Un centro culturale di rilevo è la CASA DEGLI ARTISTI, che mette in dialogo il presente con le tradizioni locali.

Tra le bellezze artistiche meritano nota le seguenti citate.

Gargnano chiesa di San Francesco By Syrio CC BY SA 4.0

CHIESA di SAN FRANCESCO, con il chiostro gotico del XIII secolo e l’antico pozzo.

LA PARROCCHIALE di SAN MARTINO, custodisce tele preziose.

VILLA FELTRINELLI, oggi hotel di lusso che conserva un’architettura neogotica e il fascino storico dell’epoca. Si trova nella frazione di San Faustino.

PALAZZO FELTRINELLI, oggi sede dell’Università di Milano, in stile neorinascimentale.

VILLA BETTONI, maestosa e scenografica, a Bogliaco frazione di Gargnano. Costruita nel XVIII secolo dalla famiglia omonima e progettata dall’architetto veronese Adriano Cristofali. Noto il giardino all’italiana a terrazze degradanti.  La famiglia dei conti Bettoni ne è ancor oggi proprietaria.

Gargnano Villa Bettoni By © Xavier Care CC BY SA 3.0

Anche le frazioni del Borgo hanno chiese molto interessanti:

SAN GIACOMO di CALINO, in una piccola baia a sud del centro di Gargnano. Datata XII secolo, con affreschi di rara bellezza. 

SAN GIORGIO, a San Giorgio, gioiello romanico, XII-XIII secolo, con affreschi medioevali. Essendo situata lungo l’antico percorso che collegava vari borghi del Garda, prima della costruzione della Strada gardesana, era punto di riferimento per i viandanti.

SAN MATTEO, a Muslone, risale al 1400 e ha subito diversi rifacimenti.

CHIESA dei SANTI MARTIRI, a Bogliaco, con pregevoli opere del Seicento bresciano del pittore ANDREA CELESTI.

Gargnano Eremo di San Valentino by Wolfgang Moroder BY SA 4.0
Eremo di San Valentino
Foto di Wolfgang Moroder – BY-SA 4.0

EREMO di SAN VALENTINO, luogo suggestivo e panoramico, incastonato in una parete a 772 metri. Raggiungibile a piedi in cinquanta minuti circa.

SPIAGGIA DEL CORNO, una delle più belle e ampie spiagge di Gargnano, a nord del centro storico. Soleggiata, con aree verdi e acque limpide. La vista sul monte Baldo e sulla costa dell’Alto Garda bresciano è impagabile.

Il Borgo ospita eventi dalla cultura allo sport che attirano turisti e curiosi.

CARA VECCHIA GARGNANO, celebra la storia e la cultura locale. Si tiene a inizio luglio, il Borgo si “veste” trasformandosi in un museo vivente.

CENTOMIGLIA, settembre, regata internazionale, la più importante manifestazione velica dei laghi italiani. Si disputa dal 1951ed è legata allo storico CIRCOLO VELA GARGNANO. Include la MULTICENTO, regata per multiscafi e il TROFEO GARGNANO, con percorso verso il basso Garda, Desenzano e ritorno. Gargnano ha partecipato alla Coppa America con la squadra +39 Challenge (2004-2007), che gareggiava per il Circolo Vela Gargnano.

TROFEO ROBERTO GORLA, agosto/settembre, regata dedicata a multiscafi e grandi catamarani. Una delle due prove della Centomiglia.

BOGLIACO GOLD CUP, unisce sport e mondanità, premia le imbarcazioni d’epoca, classiche o storiche. Non si tratta di una competizione ma di un premio speciale.

GIARDINI d’AGRUMI, aprile/maggio, con apertura delle limonaie. Include istallazioni artistiche, degustazione di prodotti a base di limone, mostre.

Gargnano ha una tradizione rispetto alle limonaie. Antica è la MALORA che oggi produce liquori, marmellate e mostarde e la VILLA. Altre limonaie visitabili sono la LIMONAIA TREVISANI E GANDOSSI. Le antiche limonaie sono giardini terrazzati con esposizione a est e sud-est e in prossimità del lago, erano chiusi da robuste muraglie su tre lati. Durante l’inverno venivano coperte con tavole, vetrate e portiere e le fessure sigillate con erba secca. Nelle notti più fredde si accendevano fuochi lungo i terrazzamenti per proteggere le piante.

RASSEGNE MUSICALI, in estate, presso palazzo Feltrinelli e nel chiostro di san Francesco, vengono ospitati concerti di musica jazz e classica di alto livello.

CONCORSI CHITARRISTICO INTERNAZIONALE, concorso rivolto alla chitarra classica con partecipanti italiani e stranieri. Fa parte degli INCONTRI CHITARRISTICI di GARGNANO rassegna attiva da decenni.

PREMIO LETTERARIO “PASSEGGIANDO TRA LE LIMONAIE DA LAWRENCE AD OGGI”, si tiene durante la FIERA dell’EDITORIA, la premiazione è prevista il 31maggio 2026, prima edizione. Si propone di valorizzare le limonaie storiche e il territorio attraverso la narrativa.

FESTA DELLE FRAZIONI, sagre dove gustare prodotti locali in un’atmosfera tradizionale.

FESTA PATRONALE SAN MARTINO,11 novembre, festa religiosa e popolare legata alla storia agricola di questa comunità.

Le ricette della tradizione prevedono l’utilizzo di pesce quali COREGONI, SARDINE, PESCE PERSICO REALE, LUCCIO, TINCA e CAVEDANO. Carpione, anguilla europea, lamprede e storioni sono specie che un tempo si pescavano e non compaiono più nelle reti dei pescatori per via della crisi ambientale.

La cucina di terra prevede lo SPIEDO BRESCIANO CON POLENTA, l’AGNELLO al FORNO, il CONIGLIO al FORNO, il POLLO RUSPANTE, il CERVO in SALMI’ e il CINGHIALE, la LEPRE in CROSTATA allo SPIEDO, il RISOTTO AGLI AGRUMI con POLVERE DI LIQUIRIZIA e la MINESTRA alla LOMBARDA.

Tra i dolciumi non manca nelle case gargnanesi il BUDINO al LIMONE, la MARMELLATA di LIMONI, la SBRICIOLATA all’OLIO EXTRAVERGINE di OLIVA e MARMELLATA di LIMONI.


Gargnano copertina foto di Francesco Baistrocchi by unsplash
Foto di Francesco Baistrocchi by unsplash

Il PREMIO SCRITTURE DI LAGO ha avuto il piacere di avere tra i suoi FINALISTI EDITI PREMIO LAGHI che hanno citato Gargnano

“IL GIARDINO DEI CEDRI” di MASSIMO TEDESCHI, finalista Premio Laghi 2023

ENIGMA TIZIANO di CHIARA MONTANINI, menzione di merito Premio Laghi 2024

“DAL MARE AL LAGO” di ALESSANDRO MELLA, finalista Premio Regio Insubrica 2025


Pittogramma
Crediti

Foto di copertina: Marlster by unsplash
Chiesa di San Francesco: Syrio – CC BY-SA 4.0
Villa Bettoni: © Xavier Caré – CC BY-SA 3.0