
TORRI DEL BENACO
COMUNE DI TORRI DEL BENACO
Provincia Verona
PATRONO
San Filippo Neri, 26 maggio
ALTITUDINE
m. 67 s.l.m.
ABITANTI
2833
INFO TURISTICHE
Ufficio comunale – IAT Torri del Benaco
Via Gardesana 815, 37010 Torri del Benaco (VR)
Tel. +39 045 629 6162
https://www.comune.torridelbenaco.vr.it/it
comune@comune.torridelbenaco.vr.it
“Meglio tacere. Il monte Baldo si erge regale e, sempre più nitide, appaiono le case chiare del centro storico di Torri e quelle circostanti, disseminate lungo la collina. Mamma non è in grado di distinguerle a causa della sua maculopatia, ma percepisce che il traguardo è prossimo. All’improvviso mi prende la mano e me la stringe, sempre più forte. Restiamo così, in un silenzio pregno di attesa e gravido di cose mai dette prima. “E’ meglio che cominciamo a prepararci” propongo dopo un paio di minuti…Ci fermiamo sugli ultimi gradini della seconda rampa. L’antico castello scaligero di Totti di Benaco, con le sue fortificazioni e la sua vasta limonaia, torreggia al limitare del borgo vecchio. Il traghetto si è fermato, ci viene fatto cenno di scendere…L’addetto in vedetta ci saluta, e mamma, passandogli accanto, alza il braccio per accarezzargli il viso. Lui, con mio sollievo, sorride senza reagire né commentare”.
(“LA TRAVERSATA ” di MARINA RUBEO)
Torri del Benaco è un Borgo antico ed elegante racchiuso da mura medioevali molto ben conservate. Il centro della vita è senza ombra di dubbio il porticciolo uno dei più belli del lago di Garda e conosciuto perché il suo traghetto fa spola imbarcando le autovetture da una sponda all’altra.
È una località incantevole circondata dall’azzurro del lago, a cui fanno sfondo verdeggianti colline da cui partono percorsi che portano in luoghi di montagna, come Albisano e San Zeno di Montagna, da cui ammirare il lago con viste meravigliose.
Il nome deriva dalle numerose torri di avvistamento e difensive costruite nell’Alto medioevo e dal nome latino del lago, Benàcus.
Le prime tracce di insediamenti umani risalgono all’anno 2000 a.C., quindi con origini antichissime. Nel 1978 durante degli scavi furono rinvenuti frammenti di ceramiche decorate e selci dell’età del Bronzo e, già in anni precedenti, resti di palafitte.
Compare, per la prima volta, in un antico editto romano dell’Imperatore Claudio, 46 d.C. Era un centro abitato da pescatori e barcaioli. Usato per la posizione strategica per la difesa e sede del magistrato supremo del distretto rurale.
Dopo la caduta dell’Impero romano fu invasa da Goti, Longobardi, Franchi e Ungari.
Nel’ Alto medioevo Berengario I, re d’Italia, vi si rifugiò dopo la sconfitta a Verona da parte dell’imperatore Ludovico III. Soggiornò nel 905 per un mese, trasferendo la sede regale e fece erigere la cinta muraria e la torre di Berengario.
NEL XII/XIII SECOLO passarono anche le truppe del Barbarossa.
Nell’XI secolo fece parte della contea del Garda e nel 1193 passò al Comune di Verona e succesivamente alla signoria degli Scaligeri. Periodo in cui ritrovò la sua importanza, divenne sede del Colonnello del Medio Lago e potenziò il sistema difensivo.
Agli inizi del Quattrocento passò a Venezia, attraverso le guerre tra Ducato e Milano, divenendo sede del Consiglio Generale e capoluogo della Gardesana dell’Acqua, l’assemblea dei rappresentanti dei paesi del lago che si riunivano per regolare l’amministrazione e il commercio sul lago, lo sfruttamento della pesca, la difesa comune.
Tra il 1500 e 1600 la popolazione fu dimezzata dalla peste.
Nel 1866 entrò a far parte del Regno d’Italia.
Intorno al 1920, con l’ampliamento della strada Gardesana, il turismo favorì la ripresa economica, trasformando il Borgo di pescatori in località turistica.
Durante la Prima guerra mondiale il Garda veronese rimase lontano dal fronte. Tuttavia, visse di riflesso le problematiche legate ad essa e la perdita di uomini nelle battaglie.
La Seconda guerra mondiale fortunatamente non portò distruzioni rilevanti ma problematiche legate alle requisizioni, sfollamenti e presenza militare.
L’economia di territorio, nel passato, era prevalentemente legata alla pesca e all’agricoltura con coltivazioni di olivi in zona collinare e nella frazione di Albisano, agrumi in serra e lavoro nelle cave di marmo. L’estrazione era già praticata in epoca romana e attiva fino agli anni Sessanta, con i preziosi marmi come il Rosso, il Giallo e il Mandorlato, lavorati in blocchi o granuli e trasportati via lago fino a Desenzano per la spedizione. Questa attività fu un importante fonte di occupazione per la popolazione che integrava spesso l’attività agricola e di pesca. Per quanto riguarda gli agrumi sappiamo che furono introdotti nel Garda nel secolo XIV dai frati francescani. Le prime limonaie sorsero nei territori di Gargnano e di Limone ma sulla costa veronese il centro di questa coltura era Torri di Benaco. L’ultima rimasta risale al ‘700. Il declino di questa attività si ebbe a partire dal secolo scorso, per una malattia, gommosi, che minò la sopravvivenza delle piante e, con l’Unità d’Italia. L’abolizione dei dazi sui frutti provenienti dalla Sicilia ne favorì il commercio a discapito di quello gardesano.
Nel Medioevo ebbe un ruolo strategico e commerciale molto importante.
Durante il XX secolo l’attività turistica divenne sempre più predominante fino ai nostri giorni. Le eccellenti strutture alberghiere accolgono visitatori sempre in aumento che nel Borgo ricercano tranquillità, tradizione, cultura storica, nonché immersione imperdibile nei paesaggi naturali. L’amministrazione comunale valorizza il patrimonio storico, culturale, naturalistico, attraverso manifestazioni a tema e nuove infrastrutture per il turismo. In realizzazione lungo la gardesana la ciclovia, il nuovo lido-bagni e la conservazione del porto.
La tradizione agricola conserva un ruolo importante. Si coltivano cereali, frumento, foraggi, ortaggi, frutteti, oliveti, vigneti. È praticato l’allevamento bovino, avicolo e la pesca.
Torri del Benaco grazie al fascino del suo paesaggio ha attratto anche nel passato artisti e letterati.
RENZO BIASON, pittore, incisore e critico d’arte, che ha vissuto e lavorato nel Borgo.
I poeti LORENZO GIRARDI e FERRUCCIO BERTERA, gli scrittori come MARIO BERTERA E WILLIAM BAGHINI e molti altri. Originari di Torri di Benaco hanno narrato del territorio.
Tra i personaggi illustri ricordiamo GREGORIO RIGO, anche lui nato in questo Borgo. Botanico e farmacista, si dedicò allo studio delle piante scoprendo esemplari sconosciuti che a lui furono dedicati.
L’umanista DOMIZIO, nato nel 1444 e morto di peste in età giovanile. Lo si ricorda in una stele di marmo presso la chiesa della SS. Trinità.
Tra gli autori contemporanei RENZO BIASON, vissuto fino al 1996, pittore, incisore, critico d’arte e scrittore che ha abitato e lavorato nel Borgo.
ETTORE PERONI, scultore scomparso nel 2020, straordinarie le sue sculture con l’assemblamento di utensili del mondo rurale e industriale.
MASSIMO COMENCINI, pittore noto per le rappresentazioni paesaggistiche tra cui spicca Torri di Benaco.
JE SHEN, artista che ha esposto in mostre locali.
MARIO GHIZZONI, autore di gialli ambientati sul lago di Garda, di cui il recente Le bionde del Benaco.
Il centro della vita economica di Torri di Benaco è la zona del porto. Qui si trovano alcuni degli edifici più rappresentativi del luogo.
RIONE DEL PORTO, un tempo quello dei mercanti, qui si possono notare le antiche dimore. Ammirate, per il fascino, l’antica casa, ricca di loggiati, dei Vicari, funzionari che rappresentavano il potere centrale veneto.
A nord del porto dalla caratteristica forma a conchiglia, si trova il PALAZZO, quattrocentesco, della GARDESANA dove si riuniva il Consiglio della Gardesana dell’Acqua. Oggi sede di un albergo.

La CHIESA della SANTISSIMA TRINITA’, con affreschi di scuola veronese, XV e XVI secolo.
Risalendo verso il paese altre abitazioni signorili sono CASA MARAI e la CASA VIOLA, all’interno conserva la caratteristica delle case borghesi di inizio Ottocento.
A nord del centro storico la CHIESA PARROCCHIALE di SAN MARCO, nella frazione di Pai, inizio Settecento, spicca per gli altari barocchi e le pale d’altare.
A fianco la Trecentesca TORRE dell’OROLOGIO, corrisponde probabilmente all’antica cittadella fortificata e una delle torri d’angolo è la TORRE di BERENGARIO.

A sud del Borgo abbiamo la CHIESA di SAN FAUSTINO e poco prima la chiesa di SANT’ANTONIO da PADOVA, con affresco seicentesco che raffigura il Borgo in quell’epoca.
CASTELLO SCALIGERO, fatto costruire alla fine del Trecento da Antonio della Scala, per difendere i suoi possedimenti dai Visconti di Milano. Attualmente ospita un importante Museo etnografico con la prima sala della pesca d’acqua dolce sorta in Italia e una delle ultime serre di agrumi della gardesana, come si accennava, sorta nel Settecento. Vi sono raccolte anche antichissime reti e una “gondola piana del Garda”.
GROTTA TANELLA, alle pendici del monte Baldo. Accessibile a tutti tramite visite guidate, in percorso che si snoda per 400 metri nel cuore della montagna, tra cunicoli e gallerie, stalattiti e stalagmiti.
Durante la bella stagione si può godere di giornate di relax in una delle spiagge del Borgo. Segnaliamo la spiaggia SBOCCO VALLE RENDINA, ad accesso libero e adatta ai bambini e la spiaggia LOCALITA’ SAN FAUSTINO, libera e con comodo parcheggio.
PONTE TIBETANO, sospeso e raggiungibile con una camminata dalle frazioni di Pai e Creo. Lungo il percorso si possono ammirare INCISIONI RUPESTRI e RESTI MEDIOEVALI.
Foto di Auge=mit – CC BY-SA 4.0
Gli eventi che si tengono nel Borgo sono vari e molteplici.
FESTA dell’OLIVA e PALIO dell’OLIO, con degustazioni e mercatini.
TORRI IN FIABA, a maggio, dedicato alle famiglie nel centro storico.
FESTA di SAN FILIPPO, maggio, tre giorni di eventi, mercatini, stand gastronomici e falò della barca sul lago.
NOTTE ROSA, luglio, musica e spettacoli nel centro e al porto.
MERCATINO dell’ANTIQUARIATO, giugno/settembre, ogni mercoledì, con interessanti oggetti d’epoca.
REGATA delle BISSE, con tappa a Torri di Benaco. Una tappa unica per la bellissima scenografia. Le gare si svolgono al tramonto e in notturna e si disputano con le “bisse”, imbarcazioni storiche a sfondo piatto. È una tradizione antichissima che si tiene tra giugno e settembre.
BOOK WEEK, generalmente a giugno, un festival che ha come tappa Torri di Benaco. Nasce da una collaborazione tra il Gruppo editoriale Athesis (editore dell’Arena e Brescia oggi) e le librerie ItalyPost. Ospita autori di rilievo, con laboratori e dibattiti aperti al pubblico.
PREMIO CITTA’ TORRI DEL BENACO, è un prestigioso riconoscimento istituito quando il presidente della Repubblica, nel 2025, ha conferito al Borgo il titolo di “Città”. Il premio è destinato a personalità di rilievo che si distinguono in campi quali la cultura, l’arte e la medicina valorizzando temi legati alla storia, all’ambiente, all’acqua. Ad ottobre del 2025 venne premiato Franco Berrino, per la promozione di uno stile di vita sano e per aver attribuito valore, a livello di salute, all’olio extravergine d’oliva. Prodotto di cui va fiero il territorio. Celebrato anche dal concorso L’ORO del BENACO che mette in competizione i produttori locali. La cornice della premiazione e degustazione è il Castello Scaligero o l’Auditorium San Giovanni.
Tra i FINALISTI INEDITI che hanno citato Torri del Benaco, partecipanti al CONCORSO SCRITTURE DI LAGO, citiamo:
“LA TRAVERSATA” di MARINA RUBEO, finalista Premio Regio Insubrica 2020

Crediti
Foto di copertina: Eduardo Manchon –CC BY-SA 3.0
Chiesa della Santissima Trinità: Syrio – CC BY-SA 4.0
Torre dell’orologio: Syrio – CC BY-SA 4.0
