
GANDRIA
COMUNE DI GANDRIA
Distretto Lugano
ABITANTI
285
ALTITUDINE
m. 292 s.l.m.
INFO TURISTICHE
Infopoint
via Magatti 6, 6900 Lugano (TI)
Tel +41 58 220 65 06
https://www.luganoregion.com/it/alloggi/paesi/gandria
info@luganoregion.com
https://www.lugano.ch/la-mia-citta/identita-e-storia/quartieri/gandria/
Foto di Domenico Convertini– CC BY-SA 2.0
“La folgorazione, gli venne una tiepida sera d’inizio luglio mentre percorreva con aria stanca e assorta il sentiero di Gandria, forse una delle più belle passeggiate pedonali del luganese…
Sotto il sentiero, a pochi metri, il lago, tranquillo con un sommesso sciacquio rilassante dove veleggiavano gli aristocratici cigni, le petulanti folanghe…
(“UN OMICIDIO IMPRECISO” di CURIO BERNASCONI)
Gandria, arroccata ai piedi del Monte Brè, in celtico “montagna”, a sud della Svizzera, è un affascinante villaggio di pescatori che si specchia nel Ceresio. Definito uno dei “villaggi più incontaminati” del lago di Lugano, è raggiungibile sia via lago che via terra.
È raggiungibile in battello da Lugano e collegato da due percorsi molto apprezzati: il Sentiero di Gandria e il percorso che si snoda sulla sponda opposta ricco di grotti.
Il Borgo ha origini molto antiche, già abitato in epoca preistorica. Sono stati ritrovati massi erratici con incisioni a coppella risalenti al neolitico. L’area è quindi uno dei punti più antichi di insediamento del Ceresio.
Tra il IX e il V secolo a.C. si insediarono i Celti. Nel lago fu rinvenuto un masso scolpito che apparteneva a quel popolo.
Nel 196 a.C. i Romani occuparono la zona ma del Borgo si hanno le prime documentazioni nel 1237 d.C.
In epoca medioevale era diviso in due parti, una superiore, scomparsa e l’altra inferiore detta Gandrio Nova o Vona.
Prima del 1300 il Borgo era situato a mezza costa sulle pendici del Brè, dove si possono ancora vedere le rovine.
Più tardi, XIV secolo, gli abitanti si sono spostati sulle rive del lago.
Nel 1709 un terribile rigido inverno distrusse gli ulivi e la possibilità di ricavarne olio di cui il Borgo già godeva fama.
In ricordo a questa tradizione, davanti alla Casa comunale compare oggi una mola in pietra che serviva per frantumare le olive. Altri uliveti nel tempo sono stati ripiantati.
A metà del XIX secolo iniziò la produzione della seta. Molte famiglie allevavano e vendevano bozzoli alle filande di Lugano e Valsolda. Visibile dal lago la filanda, una lunga casa gialla.
archivio di stato Freiburg W 134 Nr. 041438b –
Foto di Willy Pragher, CC BY 4.0
Nel 1936 venne costruita la strada che porta fino al centro del paese, infatti, prima di allora, Gandria, era raggiungibile solo via lago o attraversando impervi sentieri. Questo impose agli abitanti di essere autosufficienti, si occupavano di pesca ma anche di viticoltura, orticoltura e allevamento.
L’economia del territorio è di tipo turistico ed è legato al settore terziario e ai servizi. Le attività principali, di conseguenza, includono ristoranti, grotti, molti concentrati nella zona delle Cantine di Gandria. Il turismo è anche di tipo culturale, interessato al Museo delle Dogane Svizzere e alle Cantine Gandria. Il battello che collega Lugano a Gandria è un mezzo di trasporto importante per il flusso di visitatori facilitato dal contatto diretto con l’Italia per via della posizione di frontiera.
I luoghi lacustri hanno sempre istillato ispirazione negli artisti e Gandria fu patria di alcuni che si fecero conoscere anche all’estero.
Si ricordano i pittori GIOVANNI ANTONIO e GIUSEPPE ANTONIO TORRICELLI, fratelli, autori degli affreschi, della cupola e della pala d’altare nella chiesa di San Vigilio (1785) e dei dipinti negli interni della casa dei Rabaglio. La famiglia RABAGLIO è la gloria maggiore di Gandria nel panorama internazionale: VIGILIO (1711–1800), architetto, e il fratello PIETRO (1721–1799), capomastro stuccatore, lavorarono per quasi trent’anni nelle corti di Spagna, progettando il palazzo reale dei Borbone a Segovia. La loro casa è tutt’oggi riconoscibile lungo il sentiero che collega Gandria a Lugano, identificabile dalla nicchia della Madonna col Bambino del 1605.
Il lago di Lugano e la sponda italiana sono stati immortalati da ANTONIO FOGAZZARO nel romanzo Piccolo mondo antico (1895), ambientato in Valsolda (Oria e Castello, Como), a pochi chilometri da Gandria.
Gli artisti attualmente presenti nel Borgo sono i seguenti:
MARTIN CHRAMOSTA, artista svizzero contemporaneo, ha realizzato opere e istallazioni nei vicoli, lungo il lago fino alle Cantine, con riferimento alla memoria storica del Borgo.
LUCAS HERZIG, attivo in Svizzera e all’estero. Insieme a Chramosta ha creato la mostra, “D’altronde”, con sculture e interventi ambientali tra acqua e terra.
ARTIGIANATO ARTISTICO LOCALE, due artigiani formati alla bottega del maestro Soravia ad Albisola, hanno fondato nel 1982 CERAMICHE D’ARTE, produce ceramiche artistiche e pezzi unici.
In questo Borgo molte sono le “chicche”.

LA CHIESA DI SAN VIGILIO, di impianto medievale (XIII sec.), parrocchia dal 1463, con interni in stile barocco realizzati nei secoli XVII–XVIII dai fratelli Rabaglio e dai pittori Torricelli. Dedicata a San Vigilio, vescovo di Trento, infatti molti abitanti si occuparono della costruzione del Duomo di Trento. Interessante il campanile tardo medioevale alto 25 metri che ricorda la torre di una fortezza.
IL SENTIERO DELL’OLIVO, una passeggiata di sette chilometri, dove si trovano i resti degli antichi oliveti, collega Gandria a Castagnola.

CENTRO STORICO, piacevole immergersi nell’atmosfera fatta di viuzze, scalinate, panorami sul lago.
MUSEO DELLE DOGANE SVIZZERO, situato nelle Cantine Gandria, racconta la storia del contrabbando ed è raggiungibile solo in battello.
GROTTI DI GANDRIA, dove la cucina ticinese offre il meglio, sono terrazze sul lago e luoghi freschi dove fare una pausa d’estate.
SASSO DELLE STREGHE, un masso erratico (grande blocco di roccia, trasportato a valle da un antico ghiacciaio) con incisioni rupestri, luogo noto per il panorama, sopra l’abitato.
Tra gli eventi di rilievo nel Borgo merita menzione le BUCCE DI GANDRIA, questo ristorante propone cene a tema, serate e mostre artistiche.
È attivo anche IL GRUPPO MANDOLINISTICO GANDRIA con concerti.
CANTINE DI GANDRIA, erano antichi edifici, principalmente del Seicento, usati per conservare cibi e bevande grazie al fresco naturale. Si trovano sulla riva opposta rispetto al villaggio
Il CARNEVAA DI TOR, con maschere nel Borgo.
Numerose sono le ESCURSIONI E LE VISITE GUIDATE.
Molto attiva LA SOCIETA’ CANOTTIERI CERESIO, con dimostrazioni e open day.
Durante passeggiate e percorsi, come dicevamo, lungo il cammino si può sostare nei grotti per assaggiare i gustosi piatti tipici.
La gastronomia del territorio fonde la tradizione ticinese con quella lombarda con piatti quali polenta, brasati, ossibuchi, trippa, fegato, puntine, galletti, pesce fresco, tortelloni, piatti della tradizione come il risotto ai funghi o l’entrecôte di cinghiale accompagnati dal Merlot locale.
I dolci tipici sono anch’essi legati alla tradizione del Canton ticino e della Lombardia comasca: torta di pane, torta di nocciole o mandorle, torta di mele alla Ticinese, amor polenta e vari biscotti artigianali.
Gandria, suggestivo e imperdibile Borgo, inserito nell’inedito finalista:
“UN OMICIDIO IMPRECISO” di CURIO BERNASCONI, finalista Premio Regio Insubrica 2020

Crediti
Foto di copertina: JoachimKohler-HB – CC BY-SA 4.0
Chiesa San Vigilio: Domenico Convertini– CC BY-SA 2.0
Sentiero dell’olivo: Franck Arciuolo – CC BY-SA 3.0
