MONTE ISOLA
COMUNE DI MONTE ISOLA
Provincia Brescia
PATRONO
Santi Faustino e Giovita, 15 febbraio
ALTITUDINE
m. 262 s.l.m. – punto più alto m. 600 s.l.m.
ABITANTI
1584
INFO TURISTICHE
Infopoint Monte Isola
Località Peschiera Maraglio 150, 25050 Monte Isola (BS)
Tel. +39 030 9825088
https://www.visitmonteisola.it
info@visitmonteisola.it
https://www.comune.monteisola.bs.it
segreteria@comune.monteisola.bs.it
Foto di Francesco Zanardini – CC BY-SA 3.0
“Nella luce estenuata del crepuscolo, una vaga foschia azzurrognola sfuma il profilo dei rilievi montuosi
da cui è incorniciato il lago d’Iseo, facendo risaltare ancor di più l’imponente massa verde cupo
che ne occupa il centro. Montisola, la montagna nel lago”
(“LA MONTAGNA NEL LAGO” di JACOPO DE MICHELIS)
Monte Isola, situata al centro del Lago D’Iseo, inserita nei “Borghi più belli d’Italia”, menzionato come uno dei borghi
più affascinanti in Lombardia, e classificatosi terzo nell’European Best Destination 2019, è l’isola lacustre più grande d’Italia oltre che il comune sparso più alto d’Europa, raggiunge i 600 metri di altitudine.
In realtà composta da diversi Borghi, molti dei quali mantengono un aspetto medioevale. L’assenza di auto private ne mantiene particolarità ed integrità. La circolazione avviene in bicicletta e motorino, oltre che con i mezzi pubblici.
È collegata alla terraferma da traghetti. Comodo e il più vicino per raggiungere l’Isola, parte da Sulzano e arriva a Peschiera Maraglio, antico borgo di pescatori e artigiani dove si producono reti da pesca e da caccia. Noto per la seicentesca Chiesa
di San Michele e le due strade, una percorre il giro dell’isola e l’altra si dirige a nord alla fine di essa. Da Peschiera Maraglio, sabato, domenica e festivi, parte una navetta che conduce al Borgo di Cure da cui si diparte un sentiero che porta al Santuario della Madonna della Ceriola.
La storia di Monte Isola è ricca di eventi interessanti che ne hanno caratterizzato e segnato anche l’economia.
Emerse circa 180.000 anni fa’ dopo il ritiro dei ghiacciai e legata alla scomparsa dell’Oceano Tetide.
Durante il 16 a.C. fu assoggettata al dominio romano come gran parte del lago d’Iseo, denominato Sebinus. In questo periodo
si svilupparono le coltivazioni di viti, castagni, olivi.
Nell’VIII secolo il territorio, dei sovrani longobardi, fu affidato per la bonifica e la coltivazione alle suore Benedettine
di S. Salvatore.
Nella “corte monastica” di Montisola, appartenente al Monastero di S. Giulia di Brescia, un tempo S. Salvatore, nel 905 vi erano solo quattro case, terreno agricolo, vigne, un bosco, un porto e dei poderi.
Nel 1091 i Cluniacensi costruirono un monastero sull’isola di San Paolo.
Nel 1248, il Comune di Brescia, nonostante la sconfitta ricevuta da Federico II a Parma, rioccupò il territorio del lago d’Iseo.
Intorno al 1300 iniziarono i lavori di costruzione della Rocca Martinengo, con funzione di controllo.
Nel 1411 Pandolfo Malatesta estese il suo dominio sul lago.

La Repubblica di Venezia nel 1426 inizierà il suo dominio feudale fino al 1797. Delibererà il diritto di pesca che incrementerà le attività peschiere e legate alla fabbricazione di reti di cui le donne erano abili tessitrici a mano.
I pescatori riuscirono in quell’epoca a far proibire alcuni tipi di reti dannosi per la specie ittica.
Dopo la caduta di Venezia passò sotto il dominio napoleonico e successivamente quello austriaco.
Con l’annessione della Lombardia al Regno di Sardegna nel 1859, dopo la vittoria di Magenta e Solferino contro l’Austria, e la successiva proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, Monte Isola visse un periodo di modernizzazione.
In epoca fascista, 1928, i vari villaggi, precedentemente separati, vennero accorpati in un unico comune denominato Siviano ma poi ribattezzato Monte Isola negli anni Cinquanta.
Durante il periodo fascista e nella Seconda guerra mondiale, visse un periodo complesso e fu colpita duramente negli ultimi mesi da un tragico evento, il mitragliamento del battello Iseo (5 novembre 1944), che coinvolse molti civili. Errore delle forze alleate che credevano a bordo alti gerarchi della repubblica sociale italiana, RSI.
L’energia elettrica sull’isola arrivò nel 1922/23.
L’economia del territorio trae radici nel passato. Ha mantenuto vive alcune tradizioni artigianali e di pesca che resta un’attività storica e integrano il reddito locale. Tra le attività artigianali spicca la fabbricazione delle reti da pesca e la costruzione
di barche in legno, di cui un tempo produceva a livello mondiale.
Vi è tuttora una forte tradizione locale legata ai maestri d’ascia, che costruiscono il “naet”, una barca da pesca.
Il turismo gode di enorme importanza. La meta è ambita per l’ambiente tranquillo, gli spostamenti in bicicletta, i trekking,
le spiagge, notevole impulso è dato dal progetto VISIT LAKE ISEO. Un buon numero di visitatori è anche attirato
dalla gastronoma locale legata a piatti preparati ancora tradizionalmente.
Per quanto riguarda l’agricoltura la coltivazione importante è l’ulivo, attuata con tecnologie innovative.
Servizi e trasporti sono ben sviluppati e vitali con collegamenti per lago e sulla terraferma. Una piccola chicca legata
ai trasporti ricorda che nel 1834 a Lovere inizia la navigazione a vapore: il primo battello compie il tragitto Lovere-Iseo-Sarnico.
Inoltre, utile è ricordare, per chi proviene da Brescia, con Trenord (linea Brescia-Iseo-Edolo), può arrivare a Sulzano
e comodamente traghettare.
Foto di NewtonCourt – CC BY-SA 4.0
Montisola ha ospitato nel corso degli anni artisti, autori e installatori di taratura internazionale.
CHRISTO e JEANNE-CLAUDE, famosi per l’installazione “Floating Piers nel 2016, che ha collegato il borgo a Sulzano.
Nel 2023 MICHELANGELO PISTOLETTO, ha realizzato il “Terzo Paradiso dell’Energia”, installazione che univa arte contemporanea e sostenibilità.
ANGELO BONELLO con “Floating Ballerine”, nel 2023, come contributo al FESTIVAL DELLE LUCI.
Alla rassegna “PERCORSI SPERIMENTALI”, hanno partecipato artisti di rilievo.
MATTHIAS SIEFF, è stato presente sull’isola con esposizioni artistiche.
Il Borgo è tutto da vedere per goderne della bellezza.
Il profilo dell’isola è caratterizzato dalla ROCCA MARTINENGO, fatta erigere nel XIV secolo
dagli Oldofredi, la sua torre è posta al centro del castello, cinto da fossato. Fu trasformata nel XV secolo
dai Martinengo in residenza.


Segue il profilo, SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA CERIOLA, edificio di origine medievale con l’attuale struttura risalente al XV-XVI secolo e decorazioni interne in stile barocco aggiunte nel XVII secolo, raggiungibile a piedi o minibus, con vista
a 360° sul lago e Franciacorta. Qui è possibile visitare l’antico Borgo di CURE, conosciuto per la produzione artigianale
del “salame di Montisola”.
Il capoluogo SIVIANO conserva tracce medioevali e nella località del PORTO, conserva il MUSEO DELLA RETE E DELLA MEMORIA, all’interno della fabbrica di reti più antica di Montisola.
Sempre a Saviano merita una visita la CHIESA dei SANTI FAUSTINO E GIOVITA, ricca di elementi decorativi barocchi, visibile l’ULTIMA CENA ,1651, di Ottavio Amigoni, bresciano.
Il Borgo di CARZANO conserva le sue caratteristiche legate all’acqua e da lì lungo la strada che conduce a Siviano c’è un’ampia area parco con bellissima vista sull’ISOLA DI LORETO, qui sorge il LIDO DI CARZANO.
Per precisione Montisola gode di molte altre zone di parco con spiagge dai panorami unici come ad esempio LA PUNTA.
Tra le feste tradizionali più celebri e sentite si menziona la FESTA DI SANTA CROCE a Carzano e Novale festa quinquennale, voto per la fine del colera del 1836.
I Borghi si rivestono con più di 200.000 fiori in carta, archi di pino, tutto realizzato dagli abitanti (in settembre).
FESTA DELLA MADONNA DELLA CERIOLA, processione che denota la grande devozione locale.
La TIRLINDANA, spesso celebrata durante eventi gastronomici, si tratta di una tecnica di pesca tradizionale.
FESTA DEL SALAME DI MONTEISOLA, annuale (maggio), con degustazioni e gara del salame a Cure.
Nell’ambito degli eventi culturali, come “L’ISOLA CHE C’E’”, si ospitano autori e editori, protagonisti del panorama culturale bresciano e lombardo del BATTELLO LETTERARIO, (spesso in collaborazione con la RASSEGNA DELLA MICROEDITORIA), rassegna itinerante che si svolge sulle motonavi del lago d’Iseo, collegando la terraferma a Monteisola.
NOTTE ROMANTICA, a fine giugno con eventi di cultura e spettacolo.
FESTA DELLE LUCI A2A, rassegna di alto profilo con istallazioni luminose e arte contemporanea.
MONTISOLA LEGEND, rassegna storica dedicata a mezzi e campioni leggendari.
PESCHIERA MARAGLIO, il più facilmente raggiungibile, ricco di servizi turistici e dove è possibile visitare la CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO.
Il tratto tra PESCHIERA MARAGLIO e SENSOLE, fiancheggiato da ulivi, è senz’altro il più pittoresco, con vista sull’isola di San Paolo.
I piatti della tradizione sono diversi, frutto di cucina povera e gusto deciso.
Sardine (agone), presidio Slow food, sott’olio con polenta, migole, briciole di pasta di salame cotte in padella con polenta, coregone al forno, persico impanato, salame o soppressa con la verza, ravioli al lavarello, olio extravergine DOP.
L’essiccatura dell’agone è particolare perché veniva fatto essiccare su legni di frassino piegato ad archetti.
IL salame di Montisola, dal gusto inconfondibile, usando parti nobili del maiale, aromatizzato con aglio e spezie fatte riposare nel vino, con stagionatura di 30 giorni, in cantine di pietra con acceso il fuoco del camino per permettere una temperatura tiepida anche di notte.
Tra i prodotti dolciari sull’isola si trovano: torta di mele e olio d’oliva, bossolà, ciambellone altissimo e soffice, biscotti di farina di castagne (anticamente nei borghi alti di Cure e Masse, la castagna era una risorsa fondamentale), crostate con confetture di frutti
di bosco, che crescono qui rigogliosi, frittelle con uvetta, di San Biagio, in occasione della festa patronale di Peschiera Maraglio.
Questo incantevole luogo è stato ampliamente descritto nei romanzi:
“LO SPUMANTE DI LEONARDO” di CHIARA BASSI, menzione di merito Premio Laghi 2022
“LA MONTAGNA NEL LAGO” di JACOPO DE MICHELIS, finalista per il Premio Laghi 2025

Crediti
Foto di copertina: Zairon – CC BY-SA 4.0
Pesce in essiccazione: Pom’ – CC BY-SA 2.0
Rocca Martinengo: By Sailko – CC BY 3.0
Santuario della Madonna di Ceriola: Zairon – CC BY-SA 4.0
