Cannero Riviera

CANNERO RIVIERA


COMUNE DI CANNERO RIVIERA
Provincia Verbano-Cusio-Ossola

PATRONO
Madonna del Carmine, secondo lunedì di luglio

ALTITUDINE
m. 225 s.l.m.

ABITANTI
891

INFO TURISTICHE
Ufficio Turistico di Cannero Riviera
Via Orsi 1, 28821 Cannero Riviera (VB)
Tel. +39  0323788943
https://www.cannero.it/it/

https://comune.canneroriviera.vb.it
canneroriviera@mailcertificata.net


Cannero Riviera Massiccio monte Nudo By Pampuco CC BY SA 4.0
Massiccio monte nudo da Cannero Riviera
Foto di Pampuco – CC BY-SA 4.0

“Non era contento che gli avessero tagliato i capelli con la macchinetta, e per questo Mauro si era andato a rifugiare vicino al lago. Seduto sulla gradinata al Caffè Clerici, a fianco del porto vecchio di Luino, guardava verso Cannero, cercando di calcolare quanto tempo doveva ancora passare prima che il sole scendesse dietro ai monti sull’altra sponda. Sarebbe tornato a casa dopo il tramonto. I suoi genitori potevano preoccuparsi quanto volevano non vedendolo tornare dall’oratorio ma ben gli stava. Era proprio arrabbiato. La maestra Elena domani lo avrebbe trovato in classe senza più i suoi capelli biondi, con quella ranzata che gli faceva la testa come… come… la maestra avrebbe pensato “come un piccolo melone”. Mauro era proprio arrabbiato, quanto lo si può essere a otto anni”.

(“I PONTI AZZURRI” di GIUSEPPE BATTARINO)


Cannero Riviera mappa By 3Pappa3 CC BY SA 4.0
Immagine di 3Pappa3 – CC BY-SA 4.0

Cannero Riviera è un borgo tra montagna e lago, costruito sul delta del Rio Cannero. Alle spalle del Parco Nazionale Val Grande e poco distante dal confine svizzero, sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Il luogo è incantevole e lungo la passeggiata “Lungolago magnolie”, ombreggiato da palme, oleandri, magnolie, si possono ammirare ville antiche e alberghi storici che circondano anche il vecchio porto scavato nella roccia, uno dei più suggestivi del lago.  Dalla sponda sono visibili i Castelli di Cannero posti su isolotti rocciosi raggiungibili solo in barca. Il clima, un microclima, è mite tutto l’anno e la vegetazione mediterranea è ricca e riempie l’occhio. Nel centro storico i vicoli in pietra riconducono ad un tempo lontano tra case dai colori pastello, balconi fioriti, piccoli archi e portici antichi. Un luogo dove modernità e tradizione convivono armoniosamente. Le strade laterali conservano ancora la struttura del Borgo medioevale. In queste vie si possono scoprire botteghe artigiane, gallerie d’arte e negozi di prodotti locali.

Il nome deriva dal celtico Cenn in ar che significa “punta sull’acqua” o anche dal latino Canerum “canneto”. Il termine Riviera è stato aggiunto nel 1947 e si riferisce al clima e alla vegetazione mediterranei, con limoni, cedri, aranci, ulivi.

La zona fu frequentata in epoca romana e tardo romana.

Passò sotto la dominazione dei Longobardi, poi dei Franchi e infine nel 985, la zona, come scritto nell’atto di cessione dei beni del vescovo di Novara Apualdo e feudatario di queste terre, fu ceduta ai canonici della chiesa di Novara insieme agli uliveti, terre e servi. Già si coltivavano ulivi e viti, la pesca era fiorente e la posizione strategica sul Lago Maggiore lo rendeva punto di passaggio e controllo.

Nel 1211, i Canonici di Novara vendettero le terre ad acquirenti di Cannero e Oggiono a condizione che venisse data la libertà ai servi. Questo fatto e il benessere portò la popolazione a rivendicare autonomia e nel XIII secolo, fu tra i primi borghi del Verbano ad essere Comune e stendere gli Statuti civili.

I castelli di Malpaga XIII-XIV secolo e Vitaliana XVI secolo, scandirono una parte di storia del Borgo. Ebbero origini antiche probabilmente costruiti su strutture preesistenti ma divennero celebri nel medioevo. Il primo fu rifugio della famiglia Mazzarditi, signorotti banditi che controllavano il lago.  Il Ducato di Milano li eliminò e distrusse la fortezza.

I Borromeo sulle rovine del Malpaga costruirono la nuova fortezza Vitaliana.

Tra l’XI e il XV secolo il Borgo fu soggetto a passaggi di potere tra Visconti, Sforza e famiglie locali. Tant’è che nel 1525 venne distrutto dagli Sforza perché fedeli ai Visconti e successivamente ricostruito più vicino alla riva.

Nel XVII-XVIII secolo restò un Borgo di pescatori, agricoltori, barcaioli ma fu un’importante via di comunicazione tra Lombardia, Piemonte e Svizzera. In questo periodò si trovò ad affrontare carestie, pestilenze e passaggi militari.

Nel XIX secolo visse una lenta crescita grazie alla navigazione e ai commerci, nacquero le prime strutture turistiche. In quel periodo, legato al Risorgimento, fu attraversato da patrioti, messaggeri e contrabbandieri.

Durante la Prima guerra mondiale, la vita civile rimase relativamente stabile pur affrontando le problematiche legate all’arruolamento di uomini da inviare al fronte.

Dal 1919 al 1922 visse, in modo minore, le tensioni legate alla crescita del fascismo. 

Successivamente nel Ventennio fascista, il regime centralizzò l’amministrazione, promosse opere pubbliche e incoraggiò il turismo lacustre.

Con l’entrata dell’Italia in guerra nel 1940, molti uomini del Borgo furono richiamati al fronte, il lago diventò zona di transito militare e controllo di frontiera.

Dopo l’8 settembre del 1943, l’Italia fu occupata dai tedeschi e sul lago operarono reparti tedeschi e milizie della RSI, nonché partigiani nelle valli prospicenti. Questa zona diventò terreno di resistenza e repressione. Finché dopo la Liberazione dell’aprile del 1945, Cannero iniziò la ricostruzione.

L’economia del territorio nel passato si reggeva sull’agricoltura con coltivazione di ulivi, agrumi, viti (ne è testimonianza un torchio settecentesco) e castagneti. Tra il 1922 e il1940 mantenne la sua economia basata sulla coltivazione e l’ospitalità. Il lago continuò ad essere una risorsa fondamentale per la pesca sia professionale che di sussistenza. Attivo anche per il trasporto di merci e persone. Già nel Medioevo il porto rappresentava un punto di scambio di rilievo sul Verbano. Testimonianze al Museo Etnografico mettono in rilievo l’importanza dell’artigianato con la lavorazione del legno, del ferro e l’attività della tessitura.

Al di là della vocazione agricola, lacustre e artigianale durante l’Ottocento e la prima metà del Novecento si affacciò un’attività semi-industriale di rilievo che vedeva impegnante molte famiglie del Borgo per la fabbricazione di spazzole.

A partire dall’ Ottocento sviluppò comunque una tradizione turistica molto importante per l’economia del luogo e nel XIX secolo ne diventò pilastro.

Cannero RivieraBy Roberto Menzaghi CC BY SA 3.0
Foto di Roberto Menzaghi – CC BY-SA 3.0

L’economia odierna è fortemente orientata verso i servizi e l’ospitalità turistica dando rilievo alla sostenibilità ambientale. La presenza di visitatori è imponente ma le strutture ricettive e i numerosi hotel soddisfano appieno le esigenze. Il settore è sostenuto dalle reti Borghi Sostenibili del Piemonte e Distretto dei laghi che promuovono un turismo sia culturale che naturalistico. Le microimprese attive nei servizi e nel commercio sono di supporto all’economia.

Permane l’agricoltura ma di “nicchia” con produzioni di qualità legata agli agrumi, olivi e piccoli frutteti.

Le personalità di rilievo legate a Cannero nel passato sono molteplici e famose. 

GIUSEPPE GARIBALDI, il generale passò da Cannero tra il maggio e il giugno del 1862 e da qui s’imbarco per Arona. 

Legato al territorio anche il GENERALE LUIGI CADORNA, promosse la realizzazione della linea difensiva “Linea Cadorna” che includeva trincee e gallerie anche nel territorio di Cannero.

MASSIMO D’AZEGLIO, politico e scrittore del Risorgimento. Possedeva una villa a Cannero dove trascorreva le estati e dove scrisse parte della sua opera autobiografica “I miei ricordi”. Il Comune sovente lo celebra attraverso eventi.

LAURA SOLERA MANTEGAZZA, educatrice, patriota e filantropa milanese che fece qui costruire una villa che trasformò in ospedale durante le guerre d’Indipendenza.

Cannero Riviera Affresco 3 By Francoerbi CC BY SA 4.0

Negli anni più recenti citiamo ENZO TIPALDI, pittore e autore di affreschi, anni Ottanta, nella Piazzetta degli Affreschi che rievocano la storia locale e la costruzione del Castelli di Cannero.

RAFFAELLA MORELLI, musicista e ideatrice di “Momenti culturali”, appuntamenti costituiti da musica da camera, recital e arte. Nel 2026 festeggia il ventesimo anniversario negli spazi della Chiesa di San Rocco, Villa Clerici e nel Borgo.

ASSOCIAZIONE SPAZIO degli ARTISTI, attiva sul territorio, organizza rassegne teatrali e artistiche, collaborando con registi e compagnie locali.

NADIA MAGNONI e CHIARA MINOLI, curatrici di mostre collettive di arte contemporanea presso la Sala Pietro Carmine.

Il fulcro della vita cittadina è PIAZZA LAGO, ampia e soleggiata che si affaccia sul piccolo porto turistico. Luogo ideale dove rilassarsi tra locali e caffè con vista sulle isole e montagne. 

Tra i principali luoghi di interesse troviamo il PARCO DEGLI AGRUMI, venticinque specie di agrumi diversi con un’esplosione di colori e profumi tipici della Riviera. Il parco è aperto tutto l’anno ad ingresso gratuito.

VILLA LAURA, un edificio signorile di inizio Novecento, di proprietà del Comune. Al primo piano del Palazzo troviamo il Museo Etnografico e della Spazzola, nato nel 1981 grazie ad un’idea di inseganti ed alunni della locale scuola media. Hanno raccolto la memoria storica presso le famiglie del borgo catalogando il materiale esposto che delinea lo spaccato della vita quotidiana passata.

VILLA ANGELINA, circondata da giardini lussureggianti. Le Ville, è bene ricordare non sempre sono visitabili internamente ma il loro fascino architettonico e l’eleganza sono tuttavia palpabili.

Cannero Riviera Castelli By Alien66 CC BY SA 3.0
Foto di Alien66 – CC BY-SA 3.0

CASTELLI DI CANNERO, in realtà tre isolotti rocciosi che affiorano dall’acqua poco distanti dalla riva. Su due di essi si trovano le rovine di antiche fortificazioni del XV secolo. Le rovine non sono accessibili per motivi di sicurezza. Ma ciò che resta visibile è uno degli scorci più pittoreschi del lago Maggiore.

Nella parte alta del paese si consiglia vedere il LAVATOIO costruito a fine Ottocento e alimentato da una sorgente calda d’inverno e fresca d’estate, di uso pubblico.

CHIESA DI SAN ROCCO, del XVI secolo, situata nel centro storico. Nota per la sua facciata con un’ampia finestra semicircolare e il campanile a vela. Eretta per devozione popolare dopo un’epidemia di peste.

CAPPELLA VOTIVA, dedicata alla Madonna del Crocefisso. Il lavoro della restauratrice Katia Zanetti ha restituito dignità storica a questo luogo. 

Cannero Riviera Chiesa di San Giorgio By Civvi CC BY SA 4.0

CHIESA DI SAN GIORGIO MARTIRE, internamente decorata con affreschi del pittore Mazzucchi.

Alle spalle del Municipio, precisamente a Togliano piccolo nucleo storico, vi è la Piazzetta degli Affreschi con scene storiche realizzate dall’artista Enzo Tipaldi.

GROTTA DI CANNERO, copia fedele della grotta di Lourdes, importante dal punto di vista religioso per le frequenti cerimonie religiose e meta di devozione. 

Cannero Riviera Grotta di Lourdes By Francoerbi CC BY SA 4.0

PARCO DEGLI AGRUMI, si può passeggiare tra i filari di agrumi, consultare schede botaniche, leggere pannelli esplicativi. Un agrume rappresentativo di questa zona è il Canarone che ha condotto all’inserimento di Cannero Riviera nella lista degli Agrumeti Storici Italiani.

Cannero è famosa anche per gli eventi legati alla MOSTRA DELLA CAMELIA, a marzo, che richiama appassionati e curiosi da tutta Europa. Vengono proposte anche escursioni guidate al Bosco delle Camelie.  E’ dagli anni Sessanta in poi che, a Cannero Riviera, è rifiorita la passione per la camelia.

MOSTRA DEGLI AGRUMI, nei mesi primaverili. Un evento unico in Piemonte con lo scopo di diffondere questa attività che fino al Cinquecento avveniva principalmente nei giardini privati.

FESTA DELLA MADONNA DEL CARMINE, evento religioso tradizionale molto sentito che si celebra in luglio.

CONCERTI ED EVENTI CULTURALI, spettacoli musicali e incontri culturali sono spesso ospitati nella frazione di Piancassone.

LIDO DI CANNERO RIVIERA, una delle più belle spiagge del Borgo, sabbioso, posizionato in un’insenatura naturale, è accessibile a tutti.

Il Borgo non solo è famoso per le sue bellezze e le splendide ville ma è bene evidenziare che lo è anche perché ospita un CENTRO MEDICO ALL’AVANGUARDIA per bambini ipovedenti realizzato dall’industriale olandese Robert Hollman.

Tra i prodotti tipici di rilievo, oltre agli AGRUMI AUTOCTONI, sono parte della cucina tradizionale le specie lacustri quali LAVARELLO e ALBORELLE, LUCCIO E ANGUILLA, PESCI IN CARPIONE, e i piatti di “terra” come POLENTA con FUNGHI o SELVAGGINA e SALUMI quali VIOLINO di CAPRA, MORTADELLA OSSOLANA, CARNE SECCA e TOMA locale. Le specialità includono anche AGRUMI CANDITI, MARMELLATE, dolci quali i “MIRSCIULITT”, biscotti secchi a base di farina di mais e scorze candite.


Cannero Riviera foto di Markus Bernet CC BY SA 2.0
Foto di Markus Bernet – CC BY-SA 2.0

SCRITTURE di LAGO ha avuto il piacere di avere tra i FINALISTI INEDITI PREMIO REGIO INSUBRICA

“I PONTI AZZURRI” di GIUSEPPE BATTARINO, finalista Premio Regio Insubrica 2020


Pittogramma
Crediti

Foto di copertina: Reustli – CC BY-SA 4.0
Affresco Ezio Tipaldi: Francoerbi – CC BY-SA 4.0
Chiesa di San Giorgio Martire: Civvì – CC BY-SA 4.0
Grotta di Cannero: Francoerbi – CC BY-SA 4.0