CANNOBIO
COMUNE DI CANNOBIO
Provincia Verbano-Cusio-Ossola
PATRONO
San Vittore, 8 maggio
ALTITUDINE
m. 214 s.l.m.
ABITANTI
4989
INFO TURISTICHE
Info Point Cannobio
Piazza Martiri della Libertà, Cannobio (VB)
Tel. +39 0323 71 212
https://www.turismocannobio.it/
https://comune.cannobio.vb.it
protocollo@comunecannobiopec.it
Quell’estate, le giornate scorrevano chiassose, movimentate e sporche: per Alberto, Bianca era l’amica più dolce e spassosa che avesse mai conosciuto. All’epoca, non aveva mai saputo da nessuno che anche le femmine sanno arrampicarsi sugli alberi, fare le buche, tirare i sassi e lottare con i rami come fossero spade. Eppure, Bianca – chi l’avrebbe mai detto, con quel visino angelico – sapeva fare tutto ciò. E anzi era forte e instancabile. I pomeriggi estivi iniziarono così ad assumere tutt’altro volto: Alberto e Bianca li passavano a inventarsi storie e a giocare fino allo sfinimento…” Bianca, scappiamo? Andiamo a fare il bagno al lago”. Bianca lo fissò, spalancando gli occhi. Sembrava insieme incuriosita e arrabbiata per non aver proposto per prima questa avventura ribelle”.
(“IBASHO”di ELENA TARTAGLIA)
Cannobio circondato da verdi montagne che si tuffano nelle azzurre acque del Lago Maggiore, è situato al confine con la Svizzera e meta ideale e apprezzata per ogni esigenza o anche solo per una giornata di relax. Il clima mite permette di ammirare una vegetazione lussureggiante e ricca di varietà: mimose, rododendri, azalee e camelie. Per gli amanti dello sport offre numerose possibilità, oltre a piste ciclabili e pedonali che dal centro del Borgo raggiungono lungo il fiume il suggestivo Orrido di S. Anna. Il Lido, una grande spiaggia è adatta per sport nautici di vario tipo, in particolare quelli a vela per la costante presenza del vento. I porti sono due e offrono ormeggio e attracco alle imbarcazioni private. In estate pullula di musicisti, artisti di strada e molti visitatori. In autunno il Borgo assume la caratteristica del villaggio di pescatori, con un ritmo rallentato e fiabesco che permette di sperimentare nuove sensazioni. Il lungolago è uno dei più belli del Verbano, fiorito, ricco di locali, bar, ristoranti fronte lago e palazzi di varie epoche. Il panorama abbraccia il confine svizzero, le isole di Brissago e le montagne circostanti.
Non esistono notizie sicure sull’origine di Cannobio ma pare fosse abitata dai celto-liguri e sepolture a incinerazione rinvenute tra il XVI e il XVII secolo fanno pensare all’epoca preromana. Sono stati rinvenuti anche sarcofagi del I-II secolo d.C., conservati nel Palazzo della Ragione, che, per l’utilizzo del materiale, attestano il suo ruolo commerciale legato alla navigazione.
Dopo la dominazione romana di Augusto, rivestì, per la sua posizione, un interesse commerciale e strategico.
La prima attestazione risale al 909 e nel 929 risultò sede di una “curtis” regia, un centro amministrativo e agricolo con castello di proprietà del re.
Tra il XII e XIII secolo visse una fase di grande sviluppo. Fu un centro commerciale lacustre con statuti propri e nel 1207 ottenne il titolo di Borgo. Nel 1281 venne fondato l’ospedale, uno dei più antichi del Verbano.
Nel 1342, Cannobio divenne parte del Ducato di Milano con la famiglia Visconti. Purtroppo, dopo la morte di Gian Galeazzo Visconti nel 1402, la famiglia Mazzarditi, approfittando del vuoto di potere, ebbe la meglio e seminò terrore e saccheggi ai danni della popolazione, impadronendosi del Borgo e del palazzo del Pretorio.
Nel 1414 il duca Filippo Maria Visconti, viste le continue rimostranze della popolazione, inviò un esercito al Castello della Malpaga a Cannero, dove i signorotti erano residenti. L’assedio prolungato ne decretò la resa.
Cacciati i Mazzarditi, il feudo passò ai Borromeo che sulle rovine della Malpaga costruirono la Rocca Vitaliana, oggi ridotta a rudere.
Nel 1522 avvenne il miracolo della Santissima Pietà, all’interno di una casa privata. Una sacra immagine emise sangue e un frammento di costola. Qui venne edificato il santuario della S. Pietà. Questo episodio segnò profondamente la storia identitaria e religiosa del Borgo divenendo un elemento di devozione per tutta la comunità.
Tra il XVII e XIX secolo si sviluppò come centro manifatturiero fiorente.
Tra fine Ottocento e primo Novecento il contrabbando, per la presenza del vicino confine Svizzero, si integrò così profondamente nella struttura sociale tanto che la Guardia di Finanza mantenne una presenza di controllo costante nel porto di Cannobio per contrastare i traffici.
Nella Prima guerra mondiale fu coinvolta come parte integrante della Linea Cadorna, sebbene la linea non vide mai scontri diretti. Si trattava di un sistema difensivo costruito tra il 1915/18 per proteggere la Pianura Padana da un ipotetico attacco austro-tedesco attraverso la Svizzera.
Nella Seconda guerra mondiale l’area fu coinvolta nei movimenti di resistenza e passaggi di clandestini verso la Svizzera. Il lago e la frontiera furono sorvegliati militarmente. Il contrabbando, profondamente radicato, divenne contrabbando di informazioni, cibo, persone. In questo tormentato periodo storico, la popolazione diede prova di coraggio. A questo proposito si ricorda l’insurrezione contro i nazi-fascisti, che dal 2 al 9 settembre 1944 riportò una ventata di libertà.
Foto di Francoerbi – CC0
L’economia nel passato soprattutto in epoca medievale conobbe uno sviluppo legato alla lavorazione della lana, poi delle pelli e il commercio del legname proveniente dalla valle Cannobina. Nel Quattrocento e Cinquecento lo sviluppo economico fu accompagnato dall’espansione originaria del Borgo verso il lago e dalla costruzione di residenze signorili quali i Palazzi Omacini e Pironi. Nel 1863, la realizzazione della strada litoranea da Intra al confine svizzero gettò le basi per l’insediamento di un grande setificio e di attività commerciali non più solo via lago. Nel secondo dopoguerra conobbe profonde trasformazioni collegate al settore turistico e all’incremento dei flussi di lavoratori frontalieri verso la Svizzera.
L’economia moderna si fonda principalmente sul turismo e sul frontalierato verso la Svizzera che offre fonti di reddito. Le strutture alberghiere e ricettive sostengono l’arrivo di numerosi visitatori soprattutto nel periodo estivo. Svizzeri, tedeschi e olandesi amano molto questo luogo.
Cannobio ha da sempre ispirato autori e artisti e intellettuali di rilievo.
GIOVANNI BOSIO, 1925, autore del libro “Storia antica e moderna del Lago Maggiore”, testo di storia locale con approfondimenti sui borghi rivieraschi tra i quali Cannobio.
GIUSEPPE TORELLI, XIX secolo, attraverso le sue descrizioni paesaggistiche ha scritto anche del Borgo.
ENRICO BAJ, pittore e artista, anch’egli ha scritto sul tema del lago presentando a Cannobio “Lo specchio del lago”.
Più di recente autori legati a Cannobio sono i seguenti.
GIOVANNI RABONI, 2003, con il libro “Sull’acqua” che contiene 13 testi inediti dedicati al lago.
PIERANGELO FRIGERIO, storico contemporaneo e CARLO CAROGLIO, scomparso nel 2015, hanno narrato le vicende storiche della comunità cannobiese.
MASSIMO FALSACI, realizza acrilici su tela e lavori con diverse tecniche, opera a Cannobio.
SELVADIGH (GEORGES MAESTRONI), è un artista che vive nel Borgo.
La sede principale delle mostre è PALAZZO PARASI. Si ricorda nel 2026 “Lo spazio ineffabile” di GIANNI CELLA.
La scena letteraria è attiva grazie alle iniziative del FESTIVAL LETTERARIO” SCRITTORI IN GIARDINO” che ospita autori noti ed emergenti. Organizzato dall’Associazione ConeSsenzateatro.

Il cuore pulsante del Borgo è PIAZZA VITTORIO EMANUELE III, affacciata sul lago e sul porticciolo con i suoi caffè e i ristoranti con terrazze sul lungolago. D’estate si anima di eventi, mercatini e spettacoli.
Addentrandosi un po’ sopra al borgo, in Via Castello, una delle più antiche del centro, fanno bella mostra di sé antiche residenze nobiliari, portoni scolpiti e giardini nascosti, con scorci spettacolari sul lago e le montagne circostanti.
PALAZZO PARASI (PALAZZO DELLA RAGIONE), è oggi sede di mostre ed eventi culturali letterari anche fuori stagione. È un esempio di architettura rinascimentale locale. Risale al 1291. Un tempo centro dell’amministrazione e della giurisdizione.
PALAZZO OMACINI, cinquecentesca dimora che conserva le caratteristiche storiche originali. Attualmente è una struttura ricettiva.
PALAZZO PIRONI, caratterizzato da un profilo che ricorda la prua di una nave.

PALAZZO MANDAMENTALE, del XIX, secolo sede di tribunale e prigioni.
Lungo il percorso possiamo ammirare logge affrescate, fontane pubbliche, portici in pietra. Tra le chiese la CHIESA DELLA SS. PIETA’ di cui abbiamo dato cenno.

La COLLEGIATA DI SAN VITTORE, patrono del Borgo, riccamente decorata.
Il calendario degli eventi, specialmente in estate, comprende concerti, sagre, mercatini e spettacoli.
FESTA DEI LUMINERI, a gennaio, si tratta della festa devozionale religiosa della Santissima Pietà. Vengono spente le luci artificiali e i davanzali e balconi del Borgo sono ricoperti da lumini rossi mentre in processione viene trasportata la “Sacra costa”.
EVENTI ESTIVI, festival della comicità, serate musicali, spettacoli e mercatino denominato “Spazzacà” a Ferragosto.
Festival letterario SCRITTORI IN GIARDINO.
Mostre artistiche come “ECOLOGICAL APPROACH”.
I cibi della tradizione di Cannobio sono legati al lago e alla montagna. SALUMI INSACCATI, salam della duja, fidighin, pancetta, bresaola e mortadella ossolana, lardo alle erbe. ZUPPE CONTADINE e PASTE CASERECCE, come quella con patate e pomodoro. MIELE del territorio e FORMAGGI. Pesce fresco come LAVARELLO, PERSICO, AGONI ESSICATI, TROTA in carpione o affumicata. Il dolce simbolo è il PAN DOLCE, legato alla figura di San Carlo Borromeo che durante una sua visita lo richiese. Si tratta di un dolce rettangolare soffice e cosparso di zucchero a velo realizzato con un mix di farina di nocciole e mandorle. Altri dolci sono la TORTA DI NOCCIOLE e le CROSTATE con marmellate locali, Amaretti di Cannobio, particolari perché morbidi all’interno e croccanti all’esterno, anche con il kirsch.
Il PREMIO LETTERARIO SCRITTURE DI LAGO HA AVUTO TRA I SUOI FINALISTI che hanno descritto Cannobio
“AURORA” di MARIA VISENTIN (Laurana Editore), vincitrice Premio Laghi 2025
“IBASHO” di ELENA TARTAGLIA, vincitrice Premio Regio Insubrica 2025
“IL MOLO DEI RICORDI” di CLAUDIA VERGA, finalista Premio Regio Insubrica 2024
“LA TORPEDINIERA SCOMPARSA” di EMILIA COVINI, finalista Premio Regio Insubrica 2024
“LA CASA SUL LAGO” di VALENTINA GUERRA, finalista Premio Regio Insubrica 2022

Crediti
Foto di copertina: Zairon – CC BY-SA 4.0
Piazza Vittorio Emanuele: Peter Alfred Hess – CC BY 2.5
Palazzo Pironi: Handwerker – CC BY-SA 3.0
Collegiata di San Vittore: Franco Folini – CC BY-SA 2.0
