
LUINO
COMUNE DI LUINO
Provincia Varese
PATRONO
San Pietro e San Paolo, 29 giugno
ALTITUDINE
m. 202 s.l.m.
ABITANTI
13995
INFO TURISTICHE
Infopoint Luino
Viale Dante Alighieri 5, 21016 Luino (VA)
Tel. +39 0332 543546
https://www.visitluino.eu
https://www.comune.luino.va.it
info@comune.luino.va.it
“La mia sagoma si rifletteva sbavata nei vetri del nuovo imbarcadero di ferro con il tetto a botte. Il traghetto non compariva neanche all’orizzonte. Il lago di Luino quel primo pomeriggio di un lunedì di fine giugno era una tavola ed era particolarmente basso. Non sembrava muoversi neanche una foglia. Nervosa, fissai le lancette rosse del quadrante che sul molo indicava l’ora: speravo proprio di non arrivare in ritardo. Dopo un quarto d’ora apparve all’orizzonte uno scafo bianco. Mi sedetti nei posti all’aperto protetti dal sole dal tettuccio. Era sempre piacevole viaggiare sul lago, anche se non lo facevo da molto tempo. Quel ritmo tra il lento e il veloce mi era sempre piaciuto e il vento che ti scompigliava i capelli mi liberava i pensieri e mi faceva il solletico”.
(“IL MOLO DEI RICORDI” di CLAUDIA VERGA)
Luino è denominata anche “Costa fiorita “per la posizione panoramica, i giardini curati, i percorsi alberati e fioriti. Localizzata sulla sponda orientale del Lago Maggiore e principale Borgo della sponda lombarda. Situato in una posizione suggestiva direttamente sul lago e a metà strada tra lo stesso e la montagna. Confina con la Svizzera tramite il Valico di Fornasette da cui dista pochi chilometri. Dal centro e dal lungolago è possibile raggiungere diversi percorsi per immersive passeggiate nella natura. Merita attenzione il centro storico abbellito da ville in stile liberty e per il piacevole lungolago che si estende per due chilometri. Meta turistica ricercata e di rilievo con un turismo anche di lusso. A tal proposito si ricorda il Camin Hotel, quattro stelle, ricavato da una residenza privata fatta costruire nel 1898 dalla famiglia Hussy. L’abitato si divide in due aree: il centro storico che si raccoglie a ventaglio intorno al colle sopra al lago e la parte più moderna distesa, in piano, che è frutto dell’opera di riporto del fiume Tresa. Paludoso a delta, è stato nei secoli risanato.
Luino di origine romana, testimoniata dal ritrovamento di necropoli del III secolo d.C., fu un antico Borgo medioevale e oggetto di contesa tra le famiglie milanesi e comasche. Nonostante ciò, riuscì a mantenere libertà e autonomia comunale.
Le prime documentazioni risalgono al 1162 con denominazione Luvino.
Nel XV secolo subì le scorrerie dei fratelli Mazzardi, denominati Mazzarditi, conosciuti come “pirati del lago”. Seminarono terrore finché furono ridotti allo stremo, nei loro castelli di Cannero, dai Visconti.
Dal 1512 fu occupata, per breve tempo, dagli Svizzeri e riconquistata dagli Sforza.
Carlo V, 1541, concesse il diritto di mercato settimanale. Il Borgo fu vincente su Laveno e consentì ad esso di ottenere un diritto tramandato nei secoli. Infatti, il mercato si tiene ancora ogni mercoledì ed è un’attrazione turistica molto importante per la zona. Si pensi che è uno dei più antichi e grandi d’Europa e ha reso Luino un centro commerciale internazionale per 450 anni.
Nel 1821 fu eletto per la prima volta il Consiglio comunale.
I patrioti piemontesi,1848, sbarcarono a Luino per far insorgere i cittadini contro gli Austriaci. Garibaldi si scontrò con gli stessi a Luino nella Prima guerra d’Indipendenza. Nel 1867 fu dedicato a Garibaldi, ancor in vita, un monumento.
Con l’Unità d’Italia,1861, entrò nel nuovo assetto amministrativo italiano.
Nel 1882 fu salutata con entusiasmo un’iniziativa di rilievo destinata a cambiare le sorti di questa zona. Si trattava della linea ferroviaria internazionale che allacciava Luino a Bellinzona, capitale del Canton Ticino. La stazione divenne un punto di transito internazionale in particolare per le merci che provenivano dall’Europa Centrale, attraverso la galleria ferroviaria del San Gottardo verso il porto di Genova. Questa innovazione spinse il Borgo ad allargarsi nella piana del Tresa creando un nuovo quartiere moderno.
La nascita della Banca Popolare di Luino sostenne lo sviluppo industriale locale. Il Borgo sarà attraversato da una forte crescita.
Nel corso della Prima guerra mondiale pur non essendo vicina al fronte fu coinvolta nelle mobilitazioni civili e militari. La guerra aggravò la situazione economica già presente anche per la mancanza di manodopera umana direzionata al fronte.
Durante il 1927 Luino entrò a far parte della provincia di Varese. Il regime fascista impose un podestà e un controllo amministrativo pressoché totale.
Nella Seconda guerra mondiale la vicinanza al confine svizzero la favorì come possibilità di fuga per ebrei, disertori, antifascisti. Merita ricordare la rete di civili antifascisti che operavano come rete di aiuto in quel tormentato periodo storico. La lotta partigiana a partire dal 1943 fu attiva e combattiva. Si ricordano anche episodi di “Resistenza gentile “in cui i ferrovieri legati alla resistenza segnalavano ai partigiani i vagoni tedeschi carichi di merci che venivano svuotati prima della partenza verso la Germania.
L’economia di territorio tra il XIX e XX secolo fu rappresentata da piccole attività tessili e di filatura praticate a livello familiare, piccole officine meccaniche, artigianato del legno e del ferro, commercio transfrontaliero. Alla fine del XIX secolo la ferrovia del Gottardo permise lo scambio e il transito di beni e di persone verso Bellinzona e il Canton Ticino. Nel XX secolo si svilupparono le industrie meccaniche e metalmeccaniche collegate alla filiera lombarda, aziende alimentari e industrie locali. L’industrializzazione massiccia fu una realtà del varesotto meridionale. Si ricorda che già nel 1826 Luino divenne approdo dei battelli della pubblica navigazione aprendo il Borgo ai viaggiatori del lago. La svolta, come si diceva, avvenne con la ferrovia del Gottardo che permetteva di raggiungere da Milano e dalla Svizzera l’Europa Centrale. A fine Ottocento si costruirono alberghi, pensioni, caffè, il nuovo lungolago e Luino, divenne una tappa di viaggio lacustre borghese, insieme ad altri Borghi del lago. Dagli anni Ottanta-Novanta l’economia si spostò verso i servizi commerciali, piccole imprese artigianali e logistica transfrontaliera. Il rilanciò turistico avvenne intorno al 1946 con la conseguente espansione edilizia e consolidando il mercato settimanale del mercoledì.
Oggigiorno l’economia è quasi completamente orientata al settore turistico e ai servizi ad esso legati. Un turismo che gradisce gli spazi naturali e le attività outdoor ed è attirato dagli eventi che qui si tengono e un turismo più stagionale che apprezza tutto ciò che Luino offre oltre alla possibilità, essendo molto vicino alla Svizzera, di essere un buon punto di partenza per visite culturali e naturalistiche. Senza dimenticare la presenza di molti svizzeri e tedeschi che possiedono al Borgo la seconda casa. L’economia viene inoltre sostenuta dal lavoro transfrontaliero verso il Canton Ticino, praticato da molti residenti.
foto di MadBob – CC BY 4.0
La vivacità culturale di Luino si è espressa attraverso scrittori di gran calibro. Si pensi a HEMINGWAY che cita Luino nel romanzo Addio alle armi.
Qui è nato VITTORIO SERENI,1913-1983, uno dei massimi poeti italiani del Novecento.
Lo scrittore PIETRO CHIARA, 1913-1986, ha ambientato gran parte della sua narrativa in questo luogo.
DARIO FO, 1926-2016, ha qui vissuto.
Tra gli artisti, BERNARDINO LUINO, nato nel1951, non nativo ma molto legato al Borgo.
LUIGI BELLO, pittore che nelle sue opere conferma il legame con Luino.
Molti comici sono originari del Borgo:
RENATO POZZETTO
MASSIMO BOLDI
FRANCESCO SALVI
ENZO IACCHETTI (d’adozione)
NANNI SVAMPA (trasferitosi nel borgo durante la guerra)
La scena culturale luinese è molto vivace ed ospita mostre di pittura contemporanea, esposizioni fotografiche, rassegne di arte visiva a Palazzo Verbania.
Il lungolago pedonale ampliato e ristrutturato merita una passeggiata e dal Porto nuovo arriva fino alla spiaggia delle Serenelle. Lungo il percorso vi sono maestosi platani, panchine e gradoni che permettono soste per godersi il panorama.
PORTOVECCHIO, austriaco, punto di riferimento per i pescatori e con la colonna della Madonnina sul molo. Accanto il portico del CAFFE’ CLERICI, frequentato dai letterati.


CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE del XV secolo, un tempo parte del convento dei carmelitani.
CAPPELLA PRIVATA DEI SERBELLONI, settecentesca. Ora nota come CHIESA DI SAN GIUSEPPE, preziosa per le sue tele e l’organo.
PALAZZO VERBANIA, uno splendido ex albergo esempio di architettura liberty. Un tempo Kursaal, (lussuoso ritrovo mondano per i turisti e l’élite locale). Ristrutturato nel 2019, mantenendo fede all’autentico, accoglie l’archivio letterario di Vittorio Sereni e le carte di Piero Chiara. È anche sede, dal 1977, del Museo Civico Archeologico e Paleontologico.
CENTRO ANTICO, piacevole passeggiare tra le stradine incontrando botteghe artigiane, palazzi rinascimentali e barocchi.
VIA FELICE CAVALLOTTI, nota come “la contrada dei mercanti”, s’inerpica attraversando il centro storico. Oggi chiamata dagli abitanti “la via degli artisti”, molti infatti gli atelier e i laboratori.
Vi sono inoltre molte ville in stile liberty ma visionabili dall’esterno.
SPIAGGIA DELLA SERENELLA, attrezzata con ogni confort per momenti di relax.
Per gli amanti del trekking molte sono le possibilità con bellissimi sentieri panoramici, spesso arricchiti da testimonianze storiche della Linea Cadorna (trincee costruite per controllare e fermare un possibile attacco austro-germanico). Tra i percorsi si ricorda l’anello di MONTENEGRINO, la vista del MONTE LEMA, il TREKKING LUINO-MACCAGNO.
Gli eventi offerti da Luino si focalizzano sulla valorizzazione della scrittura, dell’arte e della storia locale.
“LA SCRITTURA A MANO CORSIVA, PATRIMONIO DA NON PERDERE, a Palazzo Verbania. Celebra la scrittura a mano e la grafologia con laboratori e conferenze.
Sempre a Palazzo Verbania, iniziative dedicate al poeta luinese dal titolo APERTURA ARCHIVIO VITTORIO SERENI.
BIBLIOTECA CIVICA, sono frequenti le presentazioni di libri.
UN LIBRO PER OGNI NATO, percorsi sensoriali per bambini nati nel 2025.
MOSTRA ARTISTI DIALOGANTI, a cura di Daniela Tiziana Riva.
EVENTI MULTIDISCIPLINARI, mostre multimediali che uniscono ceramica, pittura e percezione olfattiva.
CONCERTI, appuntamenti musicali a Palazzo Verbania.
MERCATO, celebre mercato del mercoledì, un’attrazione storica.
La cucina tradizionale prevede specialità lacustri e di montagna.
Il LAVARELLO, al burro e salvia tra le eccellenze, il PESCE IN CARPIONE, ALBORELLE fritte, LUCCIO e SALMERINO.
POLENTA TARAGNA, con burro e formaggio, GNOCCHETTI, ZUPPA DI FUNGHI.
SALUMI DELLA VAL VIGEZZO, VIOLINO DI CAPRA, SALAMINI DI CAPRA, CASSOELA, TAPULONE, carne d’asino macinata e tritata.
FORMAGGELLA DEL LUINESE DOP, con latte crudo di capra, caprini freschi e Zincarlin.
Tra i dolci tipici i BRUTTI MA BUONI e le CASTAGNE.
foto di Civvì – CC BY-SA 4.0
Il CONCORSO SCRITTURE DI LAGO ha avuto tra i suoi partecipanti che hanno citato Luino:
“IL MOLO DEI RICORDI” di CLAUDIA VERGA, finalista Premo Regio Insubrica 2024
“UN MONDO SOMMERSO” di PATRIZIA ROTA, finalista Premio Regio Insubrica 2021
“NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE” di MARINA DI GUARDO, menzione di merito Premio Laghi 2021

Crediti
Foto di copertina: Corradox – CC BY-SA 3.0
Porto vecchio: MadBob – CC BY 4.0
Interno chiesa Madonna del Carmine: Carlo Dell’Orto – CC BY-SA 4.0
