LA NOSTRA STORIA
Guido Stancanelli: “La letteratura di lago come ponte tra cultura e territorio”
Guido Stancanelli, ideatore e presidente del premio letterario Scritture di Lago, è un instancabile osservatore della realtà e un visionario con sempre un nuovo progetto nel cassetto. La sua passione per l’innovazione e l’attenzione
al mondo giovanile lo hanno portato a collaborare con realtà prestigiose come la Pop Music School di Paolo Meneguzzi e il CPM di Franco Mussida. Imprenditore e promotore culturale, ha fondato Envy di Tchou Srl, attiva
nel settore editoriale, confermando il suo impegno nel sostenere creatività e cultura in tutte le sue forme.
Abbiamo chiesto a Guido Stancanelli di raccontarci la storia, gli obiettivi e la missione di Scritture di Lago.
Presidente Stancanelli, ci racconti la storia del Premio Scritture di Lago.
«Scritture di Lago è un premio letterario promosso dall’associazione Lario In, con il sostegno di Banca Generali Private. Fin dalla prima edizione ha scelto Como come sua sede, e il premio è interamente dedicato alla letteratura
di lago, con un’attenzione particolare, nella sezione inediti, all’area dei Laghi Prealpini. Questo perché vogliamo valorizzare anche l’area transfrontaliera della regione italo-svizzera»
Qual è l’obiettivo culturale della manifestazione?
«Scritture di Lago nasce per promuovere la scrittura e la conoscenza dei laghi, del loro patrimonio ambientale, culturale e turistico. Si tratta di una manifestazione esclusivamente dedicata a scritti ambientati sui laghi,
con l’intento di sostenere la scrittura, incentivare la lettura e valorizzare il territorio».
In che modo il premio si collega al territorio?
«Vogliamo essere uno strumento di marketing culturale: promuoviamo le nostre bellissime terre di lago a livello nazionale e internazionale. Invitiamo gli autori e i partecipanti del concorso a visitare i Laghi Prealpini — Como, Varese, Lugano, Maggiore, Orta, Garda, Iseo e tutti i piccoli laghi della zona. Gli scrittori ambientano le loro storie
in questi luoghi che meritano di essere conosciuti e apprezzati oltre i confini italiani.
La letteratura di lago può influenzare anche il turismo?
«Assolutamente. La narrativa spesso ispira viaggi. Dal Seicento, con i Grand Tour, i giovani delle più importanti famiglie europee visitavano l’Italia per completare il loro percorso di studi. Il Lago di Como, nel XVIII e XIX secolo,
si affermò come meta d’élite, e successivamente anche i turisti americani negli anni Trenta furono attratti dal Lago Maggiore, descritto nel romanzo Addio alle Armi di Hemingway. Oggi continuano queste tradizioni: sul Lago d’Orta, Laura Pariani organizza eventi per commemorare visitatori illustri come Nietzsche, Dostoevskij e Čajkovskij, che cita nei suoi romanzi scritti con Nicola Fantini. A Bellano, sul Lago di Como, si tengono tour dedicati ai lettori di Andrea Vitali, che nel 2025 abbiamo nominato nostro Ambasciatore dei laghi e i cui romanzi sono ambientati proprio
in questo paese»
Qual è il messaggio finale che vuole trasmettere ai lettori e agli scrittori?
«Vogliamo avvicinare le persone alla scrittura e alla lettura, ma anche ai nostri laghi, alla loro storia e bellezza. Attraverso la letteratura, possiamo far scoprire territori unici e far nascere nuove esperienze culturali e turistiche. Scritture di Lago è un invito a leggere, scrivere e visitare questi luoghi meravigliosi».
Col patrocinio di